Questa settimana è stata un vortice di vita sociale, sono
ancora ubriaca (di sensazioni, non di alcol, anche se…).
Lunedì è arrivata C, una giornalista francese che si è fermata
fino a stamattina ed è stata in guest house con me… finalmente c’è di nuovo
vita sulla terra! Mi ricorda molto Clara, come dinamismo e attitudine,
simpatica e divertente. Il giorno dopo è arrivato anche G, il capo missione,
quindi eravamo ben tre in casa, una folla!
E oltre all’allegria e al casino
dovuto alla presenza di tante persone nuove, il responsabile della sicurezza H,
che normalmente è sempre nervoso e cupo, depresso in senso clinico, si è
svegliato inspiegabilmente felice e ha addirittura proposto di andare a fare
tutti quanti insieme una passeggiata sulla spiaggia! Così finalmente ho messo
piede sulla sabbia, ho toccato l’acqua, è stata gioia pura! Non potete capire
il senso di libertà, benessere, leggerezza! C’erano cavalli che si bagnavano
nell’acqua, bambini che correvano, persino un cammello, su cui H è addirittura
salito per farsi fare delle foto da noi!!! E’ stato bello anche vedere una
persona che palesemente non sta bene riuscire a staccare per un attimo dalle
sue angosce e divertirsi come un ragazzino!
Poi G è ripartito ma è arrivato S, uno dei miei due
coinquilini… Un tipo molto simpatico, british, iperattivo e molto disponibile.
Grazie a C abbiamo conosciuto un po’ di gente della croce rossa e abbiamo fatto
ben tre, dico tre, serate nelle varie case nelle quali sono alloggiati, che
festa! Insomma, un turbinio di persone nuove, ne avevo proprio bisogno… lontani
ormai i tempi della solitaria clausura del fine settimana :)
Una cosa troppo divertente: mi hanno abilitata per poter
aprire la porta dell’ufficio senza chiavi, con un tastierino elettronico
montato all’ingresso, che funziona con le impronte digitali!!! Mi sono sentita
troppo in Mission Impossible, la prima volta che ho provato il brivido di
mettere il mio pollice sul lettore e vedere l’impronta scansionata e la porta
che si apre!!! Sul display ci sono pure le stringhe di Matrix...Fantascienza pura!
Invece giovedì ho avuto un po’ una doccia fredda, ma dovevo
aspettarmelo prima o poi… Sono andata a conoscere un ingegnere di Gaza, Imad al
Khaldi, che ha sviluppato una tecnologia molto interessante e intelligente per
bypassare la cronica mancanza di materiali (cemento, acciaio e aggregati) che
affligge Gaza a causa dell’embargo, e per iniziare a ricostruire quello che è
stato distrutto da tante guerre successive.
Qui Israele ha paura che
vengano ricostruiti i tunnel che sono stati distrutti e che vengano fabbricate
armi, e quindi controlla fino all’ultimo sacco di cemento e fino all’ultima
barra di ferro perché sono considerati ‘dual use materials’, cioè materiali che
possono essere usati per scopi sia civili che militari. Di conseguenza ha messo
in atto un meccanismo di controllo e filtraggio di quello che entra molto
complicato e farraginoso, che nemmeno le organizzazioni che lavorano qui hanno
ancora ben capito come funziona…
Fatto sta che i privati cittadini non hanno
diritto ad accedere a questo meccanismo e quindi possono solo comprare i
materiali al mercato nero, pagandoli anche 10 volte il loro prezzo reale… Il
che ovviamente è insostenibile e fa sì che la maggioranza delle persone
sfollate continui a vivere o tra le macerie o in casa di parenti o nelle scuole
o nelle strutture di emergenza…
Il signor Al Khaldi, per contribuire a risolvere questo
problema, ha sperimentato per anni e ha messo su una impresa per produrre
mattoni fatti di un tipo particolare di terra e che, senza bisogno né di
cottura né di elettricità né di cemento né di ferro possono realizzare degli
edifici molto belli con cupole, archi, ogive ecc, in puro stile
arabo/palestinese.
Io avevo letto degli articoli su di lui ed ero super
interessata a conoscerlo e a utilizzare i suoi mattoni…
Peccato che alla fine
della nostra riunione lui mi abbia spiegato, con quel suo sguardo rassegnato e
gentile, che le autorità locali, quando si sono rese conto che la sua
tecnologia avrebbe potuto minacciare l’importazione di cemento e altri
materiali, gli hanno ‘gentilmente’ fatto capire che non era gradita la sua
attività su larga scala e che poteva continuare solo per piccoli interventi non
troppo visibili… E le UN, che gli avevano firmato un contratto considerevole,
hanno pensato bene di rescinderlo e tenersi buone le autorità, anziché battersi
per promuovere una tecnologia che aveva tutte le carte in regola per svoltare
veramente la situazione abitativa di Gaza… disgustoso…
http://www.al-monitor.com/pulse/originals/2014/12/palestine-gaza-reconstruction--siege-new-technology.html
Invece oggi è stata una giornata iper emozionante… Prima
sono andata con S a Rafah, estremo sud di Gaza, quasi in Egitto, a vedere qualcosa
che pochi hanno mai avuto l’autorizzazione di vedere, in un posto in cui
pochissimi sono mai potuti entrare, in mezzo a personaggi che un bel po’ di
brividi li mettevano… Non posso dire altro, ovvio, ma è stata una sensazione
incredibile, essere lì… da film di Bruce Willis…
E poi siamo tornati in città e
ci hanno portati a vedere una casa che è stata attraversata, letteralmente, da
una bomba che ha sfondato 4 solai ed è passata attraverso 4 piani senza
esplodere per poi andare a conficcarsi nel sottosuolo… Pare che ce ne siano
migliaia in giro, di ordigni inesplosi, e sul posto c’era una squadra di 4
persone che sta scavando A MANO un tunnel nella sabbia, sotto l’edificio,
sdraiati in un cunicolo di 60 cm, per cercare la bomba e riportarla alla luce…
senza saltare in aria nel mentre… Mamma mia, allucinante, hanno un coraggio
assurdo… ma non hanno alternative…
Insomma, questo posto è un turbinio di emozioni, ho la testa
che rimbomba di informazioni, pensieri, immagini… ho l’adrenalina a mille e non
mi rendo ancora conto di essere davvero qui… :) :)

