domenica 22 novembre 2015

Ve la ricordate Grecia Colmenares?...ecco, appunto (e preparatevi che questo post è infinito come tutte le telenovelas che si rispettino)

Qui siamo in piena telenovela infatti, che neanche Beautiful dei tempi d'oro...

Con ordine...
L'ultima in ordine di tempo è venuta fuori, almeno per me, oggi pomeriggio. Il mio capo ha mandato una mail di fuoco a tutto lo staff di GZ perchè pare che i cretinoni l'abbiano fatta grossa mentre tornavano a GZ dopo il workshop a Jericho la settimana scorsa.
Mentre erano sull'autobus, uno di loro ha deciso di guidare per 300 o 400 metri, in Israele, con patente palestinese e solo per automobili, un pullman pieno di gente, così, tanto per divertirsi, con tutti che ridevano e applaudivano, compresi il responsabile della sicurezza, il logista e i vari PM che dovrebbero essere responsabili del loro staff... Roba che, se li fermava la polizia, o finivano tutti in galera oppure come minimo gli avrebbero negato a vita il coordinamento per uscire da GZ, e in ogni caso la mia organizzazine ci avrebbe fatto una figura di melma e si sarebbe trovata in casini piuttosto seri davanti alle autorità indiane.
Questi imbecilloni non sono nemmeno autorizzati a guidare le macchine della ONG quando sono a GZ, immaginatevi un autobus senza patente e in Israele!!! Ma dico io, ma che vi dice il cervello?? Ho capito che siete come dei bambini in gita al luna park, ma diamine, un minimo di sale in zucca...

Poi, non contenti, avevano avuto l'autorizzazione a fermarsi lungo la strada per 1 ora in un centro commerciale subito prima di EZ per fare un pò di shopping prima di rientrare. E già questa era stata una concessione, dato che il venerdì pomeriggio è il momento in cui di solito succedono i casini al confine, dopo la preghiera. Quindi, onde evitare problemi, il rientro di tutti era stato calcolato in modo che avvenisse prima della fine della preghiera.
Invece i cervelloni sono rimasti per ben 3 ore al centro commerciale, e quando hanno attraversato il tunnel a EZ si sono puntualmente trovati nel mezzo di una manifestazione con lacrimogeni e tutto il corrimappresso...Nessuno si è fatto male, ma avrebbero potuto farsene parecchio, sti decerebrati. Dovevano essere completamente fuori di testa...

Io sono super contenta che non c'ero, che ero sulla strada per Eilat mille miglia da lì, ma loro adesso se la vedranno pareccio brutta con Guy, il mio capo, che è inca***to come una mina, giustamente. Ma ti pare, con tutti i problemi che abbiamo e tutte le questioni di lavoro, sto povero cristo si deve pure preoccupare che il suo staff non dia di matto per una volta che riesce a farli uscire quasi tutti da qui... Non lo invidio proprio...

Ma oltre a questo simpatico diversivo, che renderà colorite le nostre prossime giornate, c'è la soap opera vera e propria...la Project Manager che scompare...

Non vi ho mai parlato di lei perchè fin dall'inizio è stata un personaggio troppo complesso da descrivere in poche righe...
E' arrivata as Aprile, per dirigere il progetto in cui lavoro io, ed è stato subito chiaro che era un soggetto diverso da tutti gli altri che avevo incontrato fino ad allora.
La prima cosa che ha fatto è stata fumare una sigaretta con me, cosa più unica che rara per una donna palestinese (si ammazzano di narghilè ma non fumano mai, soprattutto mai in pubblico, è estremamente sconveniente).
Dopo due giorni che ci conoscevamo mi ha raccontato tutti i dettagli e i retroscena della sua love story con il marito (ma proprio tutti, senza ometterne manco uno per sbaglio...), di come e quanto fossero innamorati, di come si fossero scelti per un colpo di fulmine e non per imposizione famigliare, di quanto lui fosse aperto e tollerante, di come il sesso fosse incredibile, e via su questo tono. Ho pensato che fosse una tipa espansiva, ma all'epoca non avevo idea di quanto...
Una sera ci ha invitati a cena quando S. e N. erano ancora qui, e N. a momenti si strozza con il pollo mentre lei ci racconta tranquillamente che al suo matrimonio ha zittito una vecchia zia che voleva darle consigli matrimoniali, chiedendole se lei aveva mai fatto un pom*** in vita sua...

Insomma, ero intrigata da questa ragazza che decisamente non aveva nulla della tipica donna araba, una con cui non solo potevi parlare ditutto ma che era addirittura troppo aperta perfino per degli occidentali abituati a sentire di tutto...

Aperta nella visione del mondo ed energica e dinamica sul lavoro, mi piaceva averla come capa, molto per il lavoro di squadra, pratica, incoraggiante, ci siamo intese bene da subito. A dire il vero dopo un pò ho avutol'impressione che non è che si ammazzasse di lavoro... Era la prima a fare casino quando io cercavo di concentrarmi, la prima ad andarsene a casa appena scoccava l'ora x, la prima a stare su facebook o a fare telefonate-fiume ad amici o parenti... Ma poi quando c'era bisogno di lei era efficace e rapida nel risolvere i problemi, quindi ho fatto più volte finta di non vedere certe cose.
Comunque era sempre molto carina con me, sempre a chiedermi se avevo bisogno di qualcosa, a propormi di fare cose insieme nel weekend (anche se poi non mi ha mai portata da nessuna parte), a confidarsi con me quando discuteva con la suocera, con il fratello o con il marito (ore e ore a consolarla...durante l'orario di lavoro...).

Ho scoperto molto presto, visto che non si è mai risparmiata sulla narrazione della sua vita, che la sua famiglia viene da Nablus, suo padre era un pezzo grosso dell'intelligence e sua madre è stata la prima farmacista di GZ, e che hanno cresciuto i loro figli spingendoli tutti a pensare con la loro testa e a essere indipendenti, cosa decisamente non comune in questo contesto. Al punto che l'hanno sostenuta e aiutata a divorziare dal primo marito, che la chiudeva in casa senza cibo per giorni, la picchiava e le ha fatto perdere un bambino a forza di botte quando aveva 20 anni. E anche al punto di non opporsi quando lei è andata a convivere per un anno con il suo attuale marito prima di essere sposata. E a GZ, se il divorzio non è comune ma è comunque praticato, la convivenza è più tabù dell'ateismo...

Come dicevo, un personaggio decisamente fuori dal comune e decisamente interessante... Una persona con un'energia incredibile e sempre il sorriso dulle labbra, sempre sopra le righe, troppo sorridente, troppo colorata, troppo rumorosa, troppo scherzosa, troppo sempre amica... Talmente troppo che molto presto, dopo un'iniziale trasporto nei suoi confronti, ho iniziato a retrocedere, diffidente...Niente di plateale, ma era tutto così ostentato e gridato, la sua emancipazione, la sua libertà, la sua felicità matrimoniale... Le altre ragazze dell'ufficio si dividevano tra chi l'adorava e chi non la poteva vedere, e io che cercavo di non farmi influenzare dalla facciata sbandierata e di vedere un pò più in profondità, cercando di riportare alla luce la persona genuinamente pulita e corretta e professionale che ho sempre pensato fosse nascosta sotto a tutte quelle parole e barzellette e goliardate.

Passavano i mesi, e depurando qua e là le sue esternazioni di giubilo per la sua vita, è emersa piano piano una persona sola, senza un'amica... un pò perchè troppo prima donna per averne, un pò perchè forse troppo libera di parola per una società retrograda anche se suo malgrado, un pò perchè strangolata come tutte le altre donne dalle incombenze domestiche, gli obblighi familiari, le cene da cucinare, i parenti da intrattenere anche se esausta e malandata...tutte cose da cui non riusciva a sottrarsi nonostante tutta la sua sbandierata libertà ed emancipazione.

Ogni giorno mi diventava più chiaro che era fatta di make-believes, di un caleidoscopio di immagini di quello che avrebbe voluto essere e che forse in passato è stata, ridotti però a maschere che lei per prima avrebbe disperatamente voluto credere reali... Dietro ogni parola spesa per definire quanto perfetta fosse la sua felicità era nascosto un pezzo di vita domestica uguale a quella di tante altre donne non perfette e non felici ma dignitosamente passive nei confronti di un destino a cui non hanno saputo opporsi.
Lei invece, probabilmente, ha avuto la fortuna o la capacità di fare le sue scelte, ma alla fine della fiera anche per lei i manicaretti che si vantava di saper cucinare finivano serviti da lei nel piatto di suo marito che nemmeno si alzava per porgerglielo; i trucchi e i vestiti sexy che comprava con aria maliziosa venivano usati esclusivamente al chiuso della sua casa per compiacere il marito, così come la sua vantata abilità nel ballare danza del ventre, latino americani e qualunque altro tipo di ballo sensuale non è mai stata esibita tra amici a una festa ma sempre e solo per il suo uomo, piacevolmente intrattenuto anche quando lei arrivava da una giornata di lavoro, dalla spesa, dalla cucina, dal lavaggio piatti e da tutto il resto, stanca morta e sola, sola come un cane.

Ma tutto questo lei lo ha sempre fatto sembrare come parte di una favola romantica disneyana, con l'ottusa testardaggine di chi non vuole vedere le cose per come stanno e soprattutto non vuole assolutamente che gli altri lo vedano, in particolare se occidentali e conformi a quel modello a cui lei tanto tendeva senza riuscire in realtà a viverlo mai.

Tante volte ero combattuta tra il fastidio per l'ostentazione così spudorata di una gioia che puzzava di marcio lontano un chilometro, e la tristezza per una persona piena di vita e di sogni intrappolata in un mondo e in una vita che non riusciva ad accettare e che cercava di costruirsi almeno nella sua testa perfetta come l'avrebbe voluta nella realtà.

Tanti piccoli segni, cose che venivano dette apposta per creare un'immagine di lei di un certo tipo, quando nessuno glie l'ha mai ciesta, e che poi venivano puntualmente e pateticamente smentite...Come quella volta che abbiamo affittato la piscina con tutti i colleghi, dopo che per mesi mi aveva fatto una testa così con quanto si era divertita l'anno scorso in piscine come quella con i suoi amici francesi e americani, a fare a gara a chi aveva il bikii più succinto, perchè lei non aveva problemi a metterselo, e anche suo marito era molto tollerante e aperto e non le avrebbe mai impedito di metterselo, eccetera eccetera... E poi, combinazione, proprio quel giorno in cui eravamo davvero in piscina tutti quanti, lei aveva il ciclo...e non solo non si è messa in bikini, ma non si è nemmeno tolta il velo...e poi si è sentita in dovere di spiegare, a me e a S. perchè non lo aveva fatto...

Oppure quella volta in cui siamo rimasti in ufficio fino a tardi, io, lei e un nostro collega, e quando io ho fatto per andarmene lei mi è corsa dietro pregandomi di rimanere perchè non sarebbe stato appropriato per lei rimanere da sola con un uomo, e suo marito si sarebbe indispettito...
E altre piccole cose...a cui, se lei non avesse attirato così tanto l'attenzione sulla sua condizione libera e indipendente, nessuno avrebbe fatto caso, sarebbero stati comportamenti normali per una donna palestinese sposata e sarebbe finita lì, senza nessun giudizio. Invece lei ci ha costruito sopra un mondo da condividere con me in ogni dettaglio, tanto che poi quando il castello di carte inevitabilmente crollava il suo essere come tutte le altre anzichè perfettamente normale finiva per apparire grottesco e patetico.

E una persona così non poteva che essere eccessiva anche nelle sue manifestazioni di affetto e amicizia. I sui sentimenti non potevano essere discreti e privati ma dovevano per forza essere sbandierati in faccia a tutti con il megafono; nelle sue dichiarazioni al mondo il suo team (io e gli altri 3 colleghi) non potevamo semplicemente essere in gamba, dovevamo essere i migliori di tutti; io non potevo essere solamente una collega con cui si trovava bene, ma dovevo essere presentata in giro come la sua migliore amica; la nostra ONG non poteva essere semplicemente un piacevole luogo di lavoro ma doveva essere per forza la sua seconda famiglia...

E più lei mi sbrodolava addosso il suo incondizionato affetto, più io mi ritraevo in un'osservazione psico-antropologica dei suoi comportamenti e dei suoi eccessi. Solo che io lo facevo con affetto, gli altri la pigliavano per i fondelli, se non la detestavano apertamente. Non si è mai resa conto del fastidio che certi suoi comportamenti provocavano, anzi, ne rideva come di una sua dote in grado di far ridere le persone...'Vedrai come ti darò fastidio stasera, ti farò tutte domande personali e ti obbligherò a rispondere, mi odierai...'... ridendo della sua sagacia senza vedere il lampo d'odio negli occhi della sua vittima designata che tutto avrebbe preferito fare pur di non essere costretta a stare al suo gioco.

Insomma...una donna un libro di psicanalisi... E adesso, come se non bastasse, la trama si fa thriller, perchè sta donna è riuscita a incasinare in maniera non più districabile una situazine che avrebbe potuto essere gestita con professionlità e calma se solo lei non ne avesse dovuto farne un capitolo el suo libro di fanta-storia...
La malattia è quasi certamente vera, l'ho vista deperire nell'ultimo mese abbastanza a vista d'occhio, anche se molti dei sintomi tra cui la perdita di peso e il tossire sangue erano solo nelle sue parole. Comunque non stava bene, e anche il fatto che volesse farsi esaminare in giordania era comprensibile, dato che a GZ le srutture sanitarie sono a dir poco arretrate e in Israele apparentemente molto costose. E, volendo, ci sta pure che in qualche modo abbia temuto il sospetto degli altri colleghi e che abbia cercato in tutti i modi il mio sostegno e appoggio per convincere i nostri capi a cercare di farle avere il coordinamento per andare ad Amman approfittando del fatto che eravamo già tutti a Jericho per il workshop. La ho vista farsi fare un'iniezione di antibiotico da un infermiere, e mettersi a letto quasi svenuta per la febbre, quindi che stesse male non lo metto in dubbio.

Solo che poi, invece di comportarsi come una persona normale, sparisce da un momento all'altro, non solo senza dire niente ma pure rispondendo evasiva a un mio messaggio quando in realtà già era al confine con la Giordania pronta ad attraversare...
Poi non dà più notizie per 4 giorni, il marito non risponde al telefono nemmeno agli amici, e poi fa trapelare che le hanno trovato un cancro allo stomaco e le stanno facendo altri esami... Mentre arrivano voci che dicono che in realtà è partita per gli Stati Uniti con suo marito, che invece di essere bloccato a GZ come diceva lei sarebbe arrivato in Giordania addirittura prima...
Poi sparisce di nuovo, nessuna risposta ai colleghi preoccupati che la cercano nè a me, che ero la sua 'migliore amica', che mi ero offerta di accompagnarla ad Amman per non farla stare da sola durante gli esami visto che 'lì non aveva nessuno' eccetera...

Poi finalmente mi risponde su FB, senza dire esattamente dov'è ma scusandosi per i problemi che ci ha dato e dicendo che dovrà andare a Dubai per curarsi.
Subito dopo invia due email ufficiali strappacuore, in cui dà le dimissioni praticamente dando a tutti l'estremo saluto, tirando in ballo storie strazianti di lei che nella vita avrebbe solo desiderato un figlio mentre dio non glie lo ha dato perchè così non rimarrà orfano dato che a lei non rimane molto da vivere...
E dopo mezz'ora mi riscrive su FB dicendomi che vuole essere sincera con 'la sua migliore amica', che domani parte per gli Stati Uniti, che le hanno detto che il suo tumore è circoscritto e quindi l'operazione dovrebbe risolvere il problema, e poi approfitterà della malattia per rifarsi una vita con suo marito fuori da GZ, chiedendo asilo politico negli USA, in Canada o in Turchia, dove mi aspetterà a braccia aperte perchè vada a trovarla...

Insomma, un'uscita di scena degna di lei, se non fosse che si è sempre professata onesta e professionale... Ci ha mollati da un giorno all'altro, con scuse traballanti e mezze verità presumibilmente per non far sapere che se ne sarebbe andata per sempre, quando io non vedo dove sarebbe stato il problema... Si fa passare per una in fin di vita piuttosto che ammettere che ha leggermente approfittato dell'intermediazione della nostra ONG per scappare e rifarsi una vita fuori di qui... E secondo me aveva pianificato tutto fin dall'inizio, non voglio dire che la febbre e il sangue fossero tutte cazzate, ma se ripenso all'espressione di sua madre quando è venuta ad accompagnarla alla macchina quando siamo partite per il workshop, quella non era la faccia di una donna preoccupata perchè sua figlia ha la febbre ma quella di una madre che sa che non rivedrà più sua figlia...

Senza senso...Mi rendo conto di aver speso vagonate di parole per una storia assurda... ma ma una volta aperte le dighe parlando di lei non mi sono riuscita a fermare...Sono turbata, sconcertata, incredula di fronte a un copione che nemmeno David Linch avrebbe potuto concepire in modo più contorto e sconclusionato.

Comunque...fatto sta...anche se non capirò mai le ragioni di tutta questa segretezza, di queste bugie, di questi sotterfugi, ti auguro di trovare quello che cerchi, e di essere in salute per poterti godere la libertà che, giustamente, hai tanto cercato e che forse adesso finalmente troverai davvero...

Ma sono tanto, tanto perplessa...mah...

lunedì 16 novembre 2015

Finding Nemo...e vari altri suoi amici

...e alla fine non lo hanno fatto passare, sti @&%$!*"!!
Dopo averlo tenuto in attesa per 6 ore, e dopo un'ora di interrogatorio, non contenti del patimento che gli avevano già inflitto, lo hanno rimandato indietro!!! 
Gli altri sono partiti per raggiungerci a Jericho, dove sono arrivati alle 22 morti di fame ma ancora pieni di energia, mentre il povero Abdalla si è fatto altre tre ore nella saletta interrogatori dei barbuti, che hanno voluto sapere tutto quello che gli indiani gli avevano chiesto, e cosa ha risposto lui e perchè e percome...è tornato a casa sua a mezzanotte...poveraccio...ero così depressa per lui...

Comunque, non potendo fare niente per cambiare le cose mi sono concentrata sul workshop, che tutto sommato è stato interessante anche se pesante e stancante. Ho imparato un pò di cose su come funziona la mia ONG e ho finalmente conosciuto il nostro nuovo Field Coordinator! E' VERO, non è un fantasma creato dalla mente di qualcuno, esiste sul serio!

Non so se ne avevo già parlato, ma lo stiamo aspettando per guidare l'ufficio di GZ da circa 3 mesi, e io in particolar modo, visto che vivrà con me ed ero piuttosto curiosa di scoprire chi mi sarebbe toccato...
Prima avevano assunto un russo mussulmano...che ovviamente non ha mai ottenuto il visto... E poi hanno trovato lui, che chiamerò Rambo per l'omonimia con l'attore (!!!), che lavora con noi da anni, ma ha il lieve difettuccio di venire nientemeno che...dall'Uganda! Ma una cosa facile per una volta no????
Quindi prima ha aspettato un mese per avere il coordinamento per venire a GZ, poi è andato ad Amman 3 settimane per una formazione nel nostro ufficio regionale ma quando si è trattato di venire in Israele non gli hanno dato il visto, ed è dovuto tornare in Uganda passando dal Kenya, restarci altre 3 settimane per fare tutti i documenti da lì, poi lo hanno fatto aspettare prima di fargli il biglietto per Tel Aviv...
Insomma, io ero sicura che non lo avrei mai visto in vita mia, che fosse una specie di specchietto per le allodole..tipo 'si, come no, tra UNA SETTIMANA arriva, certo, tu intanto inizia a prepararti...'

E invece è sbarcato veramente a Jericho, il penultimo giorno del workshop! In carne ed ossa! Sembra un tipo a posto, tranquillo ma apparentemente simpatico. Non credo che diventeremo migliori amici ma almeno penso che la convivenza sarà gradevole.
Solo che mi sembra troppo tranquillo e posato per farsi rispettare da quella marmaglia chiassosa e moderatamente rissosa di GZ... Secondo me il poverino resisterà al massimo a una settimana di polemiche tra capi progetto che non si possono vedere, pettegolezzi di uno e dell'altro, proteste perchè il nuovo job title non è abbastanza prestigioso o perchè il cellulare ricevuto non è abbastanza evoluto... e poi troverà il modo di farsi mandare in Groenlandia pur di non sentire più le loro lagne ;)

Comunque è stato troppo divertente l'ultimo giorno del workshop, quello in cui siamo andati in gita...6 ore sull'autobus, in giro per tutto il paese senza vedere nulla veramente...e poi in barca ad Akko, con la musica dance araba a palla, e in mezzo alla marmaglia scatenata di palestinesi su di giri che cantavano, ridevano, saltavano, ballavano e si facevano selfie peggio dei giapponesi, c'era lui, l'uomo nerissimo, magro come un chiodo, calmo e lento nei movimenti, alto una volta e mezza tutti gli altri, vestito con felpa e cappuccio in testa come fossimo al polo nord, che si guardava in giro con sguardo perplesso...
Non ho mai messo foto di persone su questo blog, ma stavolta non ce la faccio, vi prego, guardate l'espressione di Rambo che dice 'ma dove caspita mi avete mandato???', muoio dalle risateeeee!!!!




La gita è stata piacevole tutto sommato, anche se abbiamo fatto tutto di fretta. Ci siamo fermati ad Haifa, poi via di corsa al nord, a vedere il confine con il Libano (!!!) e poi giù di nuovo verso Akko, dove abbiamo fatto finalmente un giro a piedi e poi ci siamo fermati a mangiare prima di rientrare a Jer (a notte fonda, anzichè alle 7 come avevo sperato... e per fortuna siamo riusciti a convincere il logista che dopo cena si poteva anche rientrare senza fare un altro giro della città, che si sarebbe trasformato in un incubo, alla ricerca dei dispersi, per ore...)


















E poi, dopo una breve notte di riposo, in viaggio di nuovo! Ma stavolta in senso opposto, verso l'estremo sud e, differenza ancora più significativa, in ferieeee!!!!! :)
Ho guidato fino a Eilat, una città sulla punta meridionale di Israele, una strisciolina di costa sul Mar Rosso tra l'Egitto e la Giordania non più lunga di 5 km, che suppongo sia una specie di Sharm in piccolo, vista la mole e la natura degli alberghi, le fontane luminose, i ristoranti subacquei, i negozi alla moda, il porto turistico e tutto il resto, e in particolare il reef! :)





















Ci siamo comprati [io e S., devo nominarlo, altrimenti si arrabbia... uahuahuha ;) ] le maschere e abbiamo fatto un pò di snorkeling nonostante il mare fosse freddo e il vento fosse gelido, e davvero era come stare in un acquario, la barriera corallina è a 5 metri dalla riva, ed è piena di pesci di tutti i colori, di coralli, di colori...bellissimo...

Oltre alla spiaggia c'è un acquario piuttosto interessante, con la piscina degli squali come quella di Barcellona e un tunnel trasparente che le passa attraverso quasi altrettando grande. Ma la cosa bella è l'osservatorio subacqueo! C'è una torre che affonda nel mare e atraverso una scala a ciocciola si scende nell'osservatorio, che ha delle finestre da cui puoi vedere il mare aperto...spettacolo magnifico!




















E poi, la cosa davvero più bella in assoluto... la spiaggia dei delfini!!! Un posto da sogno, un'isola hippy dove fare il bagno tra gatti, cani, pavoni, su divanetti sotto gli alberi o sotto il sole... e poi passeggiare su un molo galleggiante aspettando che i delfini vengano a salutare...sono meravigliosi! Non li avevo mai visti così da vicino, e sono enormi!!! Non pensavo fossero così grandi [si S., lo so che me lo avevi detto, ma non ti avevo creduto ;) ], e sono così eleganti, sinuosi, simpatici...


 
















 











 























Volendo ci si può fare il bagno ma per questa volta abbiamo preferito guardarli e berci una birra spaparanzati sui divanetti vista mare dalla casa sull'albero... è un posto da favola, sembra davvero la casa dei sogni, costruita con assi di legno, ricoperta di piante e fiori, sospesa sull'acqua con una piccola spiaggetta da un lato e la baia dei delfini dall'altro, al tramonto, con divanetti e cuscinoni e tutti scalzi e figli dei fiori, e un tizio mezzo indiano che si mette a suonare una specie di sitar di fianco a noi...insomma...non ci sono parole... mi sembrava di essere alle Gili Islands di nuovo [quanti ricordi @ B e Alì...]... meraviglia...
 



 










 






















...E poi, purtroppo, il rientro... Dopo altre 3 ore di macchina lungo il Mar Morto e il deserto (che sembrava la savana a tratti), abbiamo abbandonato questo sprazzo di estate rubato a Novembre e ho dovuto lasciare S. ad Allenby, il confine con la Giordania, e me ne sono tornata a Jer, in autunno, dove ho trovato Rambo abbracciato alla stufa elettrica :):)

E domani, back to Gz...... Ma ho accumulato talmente tante ferie non fatte, che non passerà molto tempo prima che me ne vada di nuovo in giro...
Sempre, naturalmente, che le cose non precipitino al lavoro... La mia parte di progetto è agli sgoccioli e in teoria dovrei avere pareccio tempo libero d'ora in avanti. Ma ho appena perso la mia project manager, che durante il workshop è letteralmente scappata in giordania mentre tutti erano distratti...
Povera, la realtà dei fatti sembra essere parecchio più drammatica di così, sembra avere seri problemi di salute che a GZ non potrebbe mai curare...ma fatto sta che è scomparsa senza dirmi niente, senza manco salutare, e ho avuto sue notizie solo tramite un collega amico del marito. Capisco la situazione, ma quando se n'è andata non sapeva ancora quanto grave fosse, per cui sono ancora piuttosto arrabbiata con lei... 

E insomma, se non dovesse tornare, indovinate un pò a chi capiterebbe il cetriolone???? Avete qualche idea????

SGRUNT 



lunedì 9 novembre 2015

La grande bellezza...



Eccomi in Jericho, in un fantastico hotel con piscina, sauna, idromassaggio eccetera… Il workshop è iniziato ieri pomeriggio e in un certo senso è anche interessante… Io non centro niente con questi primi due giorni di discussioni, non sono un project manager e sospetto che mi abbiano coinvolto da subito solo per il mio status di internazionale… Il che non mi sembra perfettamente corretto nei confronti degli altri, ma vabbè… qualche contributo interessante l’ho dato (ho visto il mio capo che prendeva nota di quello che avevo detto, buon segno!)

E’ bello essere qui, essere fuori, ma stavolta il passaggio è stato particolarmente difficile da digerire. 

Tanto per cominciare, mi hanno scannerizzato due volte, anche se non avevo niente in tasca e tutto in mano (passaporto, tesserino, due monete…).
Non contenti dei raggi X, mi hanno fatto passare nella famosa Room 4, una terra di mezzo tra lo scanner e il controllo documenti, dove ricevi un check up completo della tua biancheria intima… Una signorina al di là di un vetro antiproiettile ti chiede di toglierti i pantaloni, e il tutto viene ripreso da simpatiche telecamere ai quattro angoli della stanza. Senza menzionare lo squallore di sto posto (pareti scrostate, pavimento sconnesso on tappeto lercio, eccetera), vi assicuro che è un’esperienza alquanto sgradevole. A parte il fatto che non si capisce cosa diavolo debbano cercare su di te dopo che ti hanno fatto e rifatto il body scan, è piuttosto grottesco restare lì in mutande al freddo mentre i tuoi pantaloni viaggiano dentro e fuori il metal detector e vengono setacciati in cerca di quelle cose bizzarre e curiose che si chiamano BOTTONI…
A me alla fine non è costato niente se non una certa incazzatura e un po’ di disagio, ma potete immaginare cosa possa significare per una donna palestinese, che già si sente nuda senza velo, figuriamoci senza pantaloni… Umiliante…

Non contenta, dopo essere uscita dalla stanza della mutanda con i miei pantaloni esplosivi ancora addosso, passo il controllo documenti e vengo praticamente inghiottita da una marmaglia di 30 e più strani personaggi, muniti di tesserino appeso al collo, che si accalcano nel terminal come una mandria di bisonti.
Sulle prime ho pensato che fosse una congregazione religiosa in viaggio verso GZ per portare la buona novella… Ma ho rapidamente realizzato che erano un gruppo di turisti in gita a EZ, con tanto di guida al centro che chiacchierava.
A quel punto, dopo avere represso il primo brivido che mi si era formato alla base del collo, ho notato che gli strani tizi avevano lo zuccotto, anche se la guida parlava in inglese… e ne ho dedotto che fossero turisti ebrei ma non indiani, accorsi a visitare la porta dell’inferno… Ma ancora non ero convinta, non potevo credere alla subdola intuizione che si stava facendo strada nella mia testa… e mi sono fermata ad ascoltare la guida… e le prime parole che ho captato sono state:’ non si capisce perché il mese scorso sia stato dato il permesso di uscire ad un gruppo di studenti, perché dall’altra parte di questo muro (e ha indicato al di là delle cabine per il controllo documenti) c’è il nemico… noi dobbiamo combattere contro di loro, è da qui che partono i missili…’ eccetera eccetera…

A questo punto, a parte che mi tremavano le mani, la mia faccia doveva avere un’espressione talmente alterata che mi si è avvicinato uno dei tizi strani e mi ha chiesto se ero stata a GZ (deduzione geniale visto lo zaino sulle mie spalle) e mi ha chiesto cosa ne pensassi e se non fossi d’accordo con quello che la guida stava dicendo.
Prima che le mie due colleghe palestinesi mi trascinassero via tirandomi per la manica, sono riuscita a non dire tutte le parolacce che mi stavano intasando la gola, a deglutire e a mantenere un contegno diplomatico, ma la mia espressione disgustata parlava da sola e presumo che tutte le telecamere di sicurezza di EZ adesso abbiano un bel primo piano delle mie idee… 

Sono salita in macchina che mi tremavano le gambe per la rabbia e lo schifo… Lo so che non devo prendermela in quel modo, che non ci posso  fare niente e tutto il resto… Ma se fossi riuscita a mantenere un po’ più di sangue freddo avrei potutto cercare di parlare con quel tipo, capire la sua posizione, provare a spendere due parole contro la propaganda, e invece sono rimasta agghiacciata come un baccalà… Ma è stato più forte di me... spero solo di non aver perso un’occasione per un confronto costruttivo, anche se visto il contesto non credo proprio, è molto più probabile che il tizio fosse lì per godersi lo spettacolo di una barriera perfettamente funzionante…

Comunque.

E poi oggi.

I miei colleghi di GZ sono partiti a mezzogiorno dall'ufficio e all’una erano a EZ… Immagino la carovana chiassosa, euforica, le risate e gli scherzi… Che adesso si saranno spenti e congelati, visto che sono le 18:00 e i poveracci sono ancora lì… ad aspettare quel disgraziato di Abdalla, che pur avendo avuto il suo coordinamento all’ultimo momento, è stato trattenuto mentre tutti gli altri sono stati fatti passare, chi prima chi dopo.
Mezz’ora fa lo ho sentito via sms ed era inc***to come una mina, di umore nerissimo e svuotato di tutta quella gaia eccitazione che aveva avuto nei giorni scorsi. So che subito dopo è stato chiamato per un colloquio/interrogatorio... e da allora non ho più sue notizie. Gli altri stanno morendo di freddo e di inedia mentre lo aspettano, e quello che doveva essere il primo giorno di svago e godimento si è trasformato in un incubo senza fine per tutti loro.

Che bellezza...proprio una grande, grande bellezza.

venerdì 6 novembre 2015

Accampamento tuaregh...al nono piano!



Ha iniziato a fare freddo...almeno in casa, questo palazzo funziona al contrario, dentro fa freddo mentre fuori ancora si sta in maniche corte (si fa per dire, specialmente per quanto riguarda le donne...)...mah, vorrei fare quattro chiacchiere con l'architetto...;)

Qui tutto bene, comincio a essere un pò stanca, anche se non è che sto lavorando più del solito. Ma 8 mesi forse iniziano a farsi sentire, o forse è solo il fatto che non dormo bene per la prima volta in vita mia, ho un sacco di cose per la testa e la notte non mi riposo...
Ma a parte questo, tutto procede bene, i miei trainings continuano e sembrano essere molto apprezzati; il workshop riscuote successi e continuo a ricevere rischieste di maggiori informazioni da tutti quelli a cui ne parlo o a cui mostro le foto; la preside vuole farne un case-study per una ricerca e vuole partecipare a una conferenza in sudafrica; con i ragazzi abbiamo mandato il materiale a un pò di eventi di architettura e... insomma, le cose si muovono.

La settimana prossima partecipo con tutti i colleghi a un super mega workshop della mia organizzazione a Jericho, che sarà una palla mostruosa (risultati conseguiti e obiettivi per l'anno prossimo, come usare i nuovi formulari e strumenti, budget, amministrazione, gestione risorse umane, pianificazione e nuove proposte ecc ecc... una noia mortale), ma almeno saremo fuori, in un posto nuovo e dalle 16:00 in poi potremo andare a divertirci (non che Jericho sia sta metropoli tentacolare...), a farci una birra, tutti insieme appassionatamente.
L'ultimo giorno vogliono portarci a fare un giro al nord verso Tiberiade (2 ore da Jericho), e poi a pranzo verso Akko (2 ore da Tiberiade) e poi indietro a Ramallah (3 ore da Akko)...insomma, sarà un massacro più che una gita... In teoria questo workshop dovebbe essere una 'retreat', un evento per favorire il 'team-building' (belle parolone eh?), per far incontrare tutti i colleghi, quelli di Ramallah, quelli di GZ e quelli di Gerusalemme, farli socializzare, e qui e lì infilare un meeting tanto per fare il punto della situazione. Invece mi sa che sarà il contrario, tutto il tempo seduti attorno a un tavolo a bla bla bla, e una mezza giornata di corsa a trottare per tutto israele...sarà un incubo, già lo so...
Però va bene lo stesso, sarà un'esperienza, sarò fuori da GZ, e saremo tutti insieme. 

Cioè...tutti assieme è un parolone.

Dopo un mese ieri (all'ultimissimo momento) è arrivato il responso per i colleghi di GZ su chi ha ricevuto il coordinamento per uscire e chi no. E' stata una cosa terribile, come una roulette russa o una lotteria dark... Tutti che chiedevano se tizio o caio erano stati 'accettati', che sfogliavano la lista degli 'amessi' per vedere se c'erano anche loro oppure no...Poteva ricordare l'affissione dei risultati a fine anno scolastico, con i promossi che se ne vanno saltando di gioia e i bocciati a muso lungo e testa bassa... Ma a me ha fatto venire in mente piuttosto un plotone nazista che sceglie i 'fortunati' da mandare alle docce...tu si, tu no, tu si, tu no... 

Vabbè, non è esattamente la stessa cosa, ma mi manda il sangue ala testa lo stesso, e il primo pensiero che mi viene è che ogni tanto gli indiani dovrebbe guardare queste due foto e provare a dirmi dove sta la differenza...se ce n'è una...



















Sarò melodrammatica, ma mi è venuto il magone...
Nel mio team sono stati 'ammessi' tutti tranne Abdalla, il mio ingegnere...Sono 3 mesi che ho chiesto il suo coordinamento, ma che diavolo avrà di così sospetto?? Ci sperava tanto di poter uscire, anche se non lo dà a vedere perchè è orgoglioso... Sono 12 anni che non esce da GZ! Ma cristo santo, uno che deve fare per respirare un pò d'aria??
E poi i ragazzi del team di S., solo uno ha avuto il coordinamento. Gli altri sono due ragazze pericolosissime, che non fanno altro se non portare cramelle e regalini a tutto l'ufficio ogni giorno, sempre sorridenti e indaffarate...ma no, per gli indiani sono pericolose terroriste che probabilmente usano le caramelle per spacciare e quindi niente permesso per uscire! E l'altro è un ragazzo gentile, silenzioso e discreto, la cui unica colpa è quella di portare i capelli a cresta nel 2015 (!)... ma evidentemente i caimani temono che possa nascondere ordigni esplosivi in mezzo ai capelli... 
E poi due ragazzi che sono usciti due mesi fa, tutto a posto, facile facile, e adesso invece No! mica pensavate che potesse andare sempre così liscia? Vorrete avere un pò di brivido per la sorpresa, un pò di incertezza fino alla fine, sennò che gusto c'è?
...
°%$!!@*/%!!

Lasciamo stare...io esco Domenica mattina e non ho scampo fino a giovedì sera...e poi finalmente il weekend! Ce ne andiamo a Eilat, a sud sul Mar Rosso, dove pare che il tempo sia ancora perfetto per andare al mare e fare snorkeling sul reef tra i delfini :):) Non vedo l'ora!!!

Ieri, invece, nonostante un pò di casini organizzativi di cui non ho alcuna responsabilità (per strano che possa sembrare), sono venuti a cena un pò di amici, e siccome l'idea originaria era di fare i fuochi d'artificio dalla terrazza (idea non mia, i fuochi d'artificio a GZ mi sembrano di cattivo gusto ma li fanno tutti, quindi...) avevo cercato di sistemare per quanto possibile il roof-top/attico/o come lo volete chiamare.
Che non è impresa facile, perchè come ho già detto io abito al 5° piano e la terrazza è al 9°, e sopra non c'è niente e tantomeno l'elettricità, il pavimento è a rustico, i muri pure, e insomma è più un cantiere che un terrazzo.
Ma ho avuto la pensata di non preparare sul terrazzo vero e proprio ma dentro, in quello che un giorno sarà un appartamento e adesso è solo 4 muri senza finestre. E naturalmente un mare di sabbia...Se vi ricordate avevo spiegato che sembra impossibile ma in tutti i piani non finiti del mio palazzo, compreso il nono, c'è uno strato di 50 cm di sabbia, che deve essersi accumulata negli anni per il vento che arriva dal mare (e che riesce a trasportarla fino a un'altezza di 30 metri e più!).

Quindi mi sono incollata  da casa sedie, piatti, bibite, una prolunga per l'elettricità... ho steso un tappeto sulla sabbia con un pò di cuscini gialli del divano, ho acceso una lampada da comodino e delle candele, un pò di musica in sottofondo...insomma, una specie di accampamento tuaregh del deserto mauritano...al nono piano di un palazzo di GZ!!! Era tutto molto basico e arrabattato, ma è venuto carino e di sicuro a nessuno di noi 5 capiterà mai più una situazione del genere! :)




Ah! Abdalla mi ha appena chiamato per dirmi che gli hanno dato il coordinamento!!! Verrà pure lui!!! Non ci potevo credere...e lui rideva al telefono come un bambino...che bello!!!