lunedì 7 dicembre 2015

Come se non gli bastassero gli Indiani...

...E' proprio arrivato il momento di tornare a casa...

Oggi è stata una giornata che per certi versi ha messo a dura prova i miei nervi... O meglio, oggi si sono sommate varie cose che avvengono già da tempo, ma adesso hanno deciso di 'avvenire' tutte insieme per rendermi la vita molto divertente...

Fa un freddo cane, in casa la sera si gela, e passiamo sempre più tempo rinchiuse nelle nostre stanze sotto il piumone oppure con la stufa accesa, come faccio io.
Da un mesetto siamo dotate di stufe a gas, dato che se usiamo i termosifoni elettrici salta la corente dopo 1 minuto. Quindi ora abbiamo questi simpatici mammozzoni che scaldano parecchio, ma puzzano anche un bel pò, sono pesanti da spostare, fanno un rumore infernale quando li accendi, e non possono essere lasciati da soli perchè hanno il brutto vizio di spegnersi senza preavviso, lasciando il gas che esce...

Ma pensavo di poterne lasciare uno acceso almeno per un quarto d'ora senza stargli seduta sopra... invece G è venuta a chiamarmi disperata perchè tutta la casa era piena di fumo, il mammozzone stavolta non si è spento ma si è praticamente dato fuoco da solo, cioè la fiammella ha perso il controllo, è uscita fuoi dalla griglia e ha bruciato la parte davanti del coso...facendo un fumo e una puzza terribili...per non parlare della paura, ci manca solo che saltiamo in aria non per una bomba ma per una bombola...

Sono un pò di giorni che hanno ricominciato a razionare l'elettricità al mattino e a riattaccarla alle 8...cioè quando noi dobbiamo essere già docciate e colazionate e sulla porta di casa per scendere in ufficio... Quindi stamattina il boiler era spento e c'era solo un filo di acqua calda...e noi siamo in 3... Io sono riuscita a lavarmi i capelli ma poi ovviamente non c'era corrente, per cui ho dovuto aspettare con l'asciugamano in testa al freddo di potermeli asciugare...facendo ovviamente tardi in ufficio...

I miei capelli, appunto, sono ormai diventati stoppa...dopo 10 mesi di docce salate, poveracci, sono una massa secca e ingarbugliata... Se prima sembravo Mafalda ora sembro Medusa... Mi evolvo di bene in meglio!

E poi bisogna fare attenzione a non accendere il tostapane se è acceso anche il boiler, sennò salta tutto e devi scendere 5 piani (e soprattutto poi risalirli a piedi) per chiedere al guardiano di far ripartire il contatore... E se le ragazze pranzano sul balcone al sole (soprattutto quella volpe di G) lasciano tutto spalancato, così poi la sera quando io rientro la casa è gelata, ma se accendo la stufa poi mi si brucia la casa...aaaaaaaahhhhhhhh!!!!

Insomma...sono un pò stressata, lo ammetto....



Già d'estate avevamo i nostri travagli, ma adesso che è inverno è tutto più complicato...
Non vedo l'ora di entrare nella mia bella casetta riscaldata, fare una doccia calda e dolce, e gustarmi qualcosa che non abbia mai visto una spezia in vita sua, accompagnata da un bel bicchiere di vino... :)

Poi ci si mettono anche i miei 'studenti'... 
Ieri e oggi ho tenuto un altro dei miei training, e alla fine (esausta e prosciugata) ho sistematizzato i dati raccolti sul gradimento dei trainees e su quanto hanno appreso durante il corso. Gli faccio sempre riempire un formulario con le stesse domande all'inizio e alla fine del training... e in teoria le risposte corrette, alla fine, dovrebbero essere molto maggiori che all'inizio... Ma non è sempre così...
Dopo le prime volte in cui ho trovato uno strano andamento tra il PRE e il POST test, ho pensato potesse essere un problema di lingua, magari le domande in inglese non erano perfettamente chiare, quindi le ho fatte tradurre... Ma niente... 

Allora ho pensato che dopo il training tenuto in arabo da Abdalla avrei avuto un picco di risposte corrette nel post test... e invece la percentuale è rimasta invariata.

E allora mi è venuta l'idea di far comparire un estratto del test in momenti strategici della presentazione, in modo da rivedere le domande con loro dopo aver parlato dei concetti chiave e, sfruttando anche la memoria visiva, fare in modo che non possano sbagliare le risposte nel post-test...
In questo modo non si possono sbagliare, direte voi...nemmeno impegandosi (stiamo parlando di 10 domandine cretine cretine...) Eppur sono riusciti a stupirmi lostesso!

Dopo il training di oggi, su alcune domande sono stati finalmente bravi e hanno mostrato un netto miglioramento tra pre e post, ma su altre domande mi hanno fatto ancora una volta cascare le braccia... Io potrò anche non essere un genio come trainer, ma porca miseria, se per 2 giorni non faccio che parlare di come sia importante che scuole, ospedali, uffici, ecc. siano accessibili a tutti, alla domanda 'l'accessibilità è un elemento importante  negli edifici pubblici', come puoi essere così stordito da rispondere SI nel pre-test e NO nel post-test??? Ma io che ho parlato a fare per 12 ore??? Non solo non hai capito il senso di quello che ho detto, ma una cosa sapevi, e hai perso pure quella! Mannoooooo!!!!

Bè, ho un pò esagerato, in generale i risultati non sono così catastrofici, la media dei post-test è di 4.2 punti su 5, che dovrebbe equivalere a un 7 e 1/2 più o meno... Ma mi fa ridere pensare che a volte rispondano correttamente all'inizio, quando non hanno idea di cosa sia l'accessibilità, e 'grazie' alle mie spiegazioni cambino idea e alla fine si convincano del contrario di quello che io volevo comunicargli ...
E' come se non solo non stessi migliorando le loro competenze, ma stessi rovinando un'intera generazione, che non solo non costruirà edifici più accessibili, ma fra un pò inizierà a tirare freccette sul primo tapino in sedia a rotelle che incontra.... Gli Indiani mi dovrebbero assumere per fare il 'lavoro' al posto loro, io sono molto più efficiente di loro nell'annientare i palestinesi...
:)

In tutto questo, l'altro giorno sono ripassata dopo qualche settimana sulla strada costiera che fiancheggia uno dei campi rifugiati a nord di GZ, e sono rimasta letteralmente a bocca aperta... Hanno dipinto tutto in colori sgargianti, rosa, giallo, blu, verde... E hanno pittato proprio tutto, le facciate delle case, i marciapiedi, le porte, le finestre, pezzi di cemento buttati a bordo strada...perfino dei buzzicotti in lamiera che qualche pescatore deve essersi accroccato per l'inverno... E ho immaginato la scena di uno che cammina per la strada e si ritrova senza colpo ferire pure lui pittato di fucsia dalla testa ai piedi solo perchè passava di là 
:) 




 





























































































E' stata una sorpresa molto bella, vedere tutti quei colori brillanti nella luce del mattino...sembrava un altro posto, un posto lontano mille miglia da qui... Non che uno strato di colore possa cambiare la realtà, o migliorare le condizioni di chi vive in quelle case mezze diroccate senza elettricità e con i vetri rotti... Però ho avuto la sensazione che una ventata di speranza si fosse abbattuta in quel posto desolato...e spero che anche chi in quel posto ci vive abbia avuto la stessa sensazione e magari per un momento si sia sentito più felice...