venerdì 25 settembre 2015

Galleggiare sulle acque del Mar Morto...fatto! :)

Ieri abbiamo approfittato del fatto che finalmente siamo auto-muniti e che era festa, e siamo andati a fare un giro sul Mar Morto... Lo so, ci sono stata meno di un mese fa, ma ci tenevo a portare S. a Masada, e comunque non è che ci siano tutti sti posti interessanti dove fare una gita da ste parti...

Mentre guidavo mi è venuto da pensare che sono quasi 7 mesi che sono qui ormai, e ho superato quella fase in cui istintivamente pensi che un giorno te ne andrai, che tutto questo è provvisorio... E' la seconda volta in vita mia che mi capita, dopo il Burkina, perchè tutte le altre volte che sono stata via non è stato mai per più di 6 settimane, che volano in un baleno...e in Sud Sudan dopo 1 mese già contavo i giorni che mi separavano dalla partenza...
Qui invece ormai sono 'a casa'... non conto i mesi che mancano al rientro e non penso a quanto tempo è già passato da quando sono arrivata... Vivo e basta, posso fare programmi a media scadenza, e posso perfino perdere una giornata per visitare una cosa che ho già visto... E' una sensazione che avevo dimenticato, ma è piacevole... Non significa che io abbia intenzione di rimanere da ste parti a oltranza... ma significa che non mi sento precaria, e che sto bene dove sono... Non è poco, di questi tempi, direi :)

Insomma, stavolta ce l'ho fatta a fare il famoso bagno nel Mar Morto (mi dispiace Ben, ti sei persa un'esperienza, dopo tutto...).
Non è una di quelle cose che vorrei rifare ogni 15 giorni ma, insomma, una volta nella vita va provato...
A parte che è letteralmente bollente... l'acqua farà 30 gradi, mai raggiunta una tale temperatura nella mia vasca da bagno, ed è oleosa, unta, ti scivola addosso come un gel quasi. Poi è torbida, giallognola...non proprio super invitante, ed è immobile, peggio di un lago... non ci sono onde, non ci sono barche, tutto è fermo e rovente, e c'è sale ovunque, incrostato alle sedie sdraio, alle ringhiere di metallo immerse nell'acqua per aiutare gli invalidi, sulla spiaggia...che altro non è se non una distesa di grani di sale.

Quando ti lasci andare in acqua, hai l'impressione che qualcuno da sotto ti spinga verso l'alto, è pazzesco...e ti ritrovi a flottare con metà del corpo fuori dall'acqua, ed è veramente una senzasione buffa... Solo che poi, come ti muovi, perdi l'equilibrio, e ti ritrovi a rotolare dentro l'acqua, ridendo, con il rischio di ingoiare un pò di quel liquido schifo che, credetemi, è davvero disgustosamente salato...ma non solo salato, come potrebbe essere l'acqua della pasta...ha proprio il saporaccio che può avere solo una pozza d'acqua salata fossile che da migliaia di anni sta a decomporsi sotto il sole ... che meraviglia...

Non puoi fare due bracciate, perchè ti rovesci come una balenottera con la labirintite...E se sei furbissimo come me e hai la fantastica idea di immergere i capelli in acqua...e poi l'acqua ti cola ovviamente suglio occhi...bè hai finito, brucia come l'inferno, e ti gratti gli occhi per pulirli ma così facendo non fai che bagnarli di più, e insomma...alla fine ti serve qualche anima pia che ti faccia da cane guida fuori dall'acqua fino alla doccia più vicina dove finalmente puoi sciaquarti e (miracolo) riacquistare la vista...

Quindi, anche se non sono proprio riuscita a camminare sulle acque (la prossima volta mi impegnerò di più), devo dire che è stata un'esperienza piuttosto curiosa lostesso...Ma la cosa più bella è la piscina di acqua fresca, dolce e aggratis che ti aspetta all'uscita! Quella si che è un vero angolo di Terra Promessa!

Oggi invece siamo stati dalle parti di Jericho a vedere il Baptism Site, cioè il punto del Giordano dove Gesù sarebbe stato battezzato...
A parte che è alquanto bizzarro perchè in quel punto la distanza tra Israele e Giordania sarà di circa 400..............centimetri, millimetro più millimetro meno...... in pratica se tiri un sasso quello finisce all'estero senza bisogno di visto......

E a parte che io non metterei nemmeno un dito in quell'acqua melmosa manco a pagamento, altro che Gange... Ma è stato buffo perchè c'erano schiere di pellegrini che facevano abluzioni cantando inni e abbracciandosi, il tutto coperti da delle tuniche bianche che (ovviamente) affitti alla reception. 
E alcuni di quei pellegrini, che sembravano usciti da un catalogo di orrori tanto erano tutti brutti e ciccioni e storti e vecchi, non hanno ben realizzato le conseguenze di questo loro gesto catartico... e hanno pensato bene di mettersi la tunica 'a pelle'...e di immergersi nelle sacre acque...e di uscire fuori, una volta belli bagnati e con tutta la tunica trasparente incollata al corpo, in modo che tutto il mondo, e soprattutto la sottoscritta, potesse godere il meravoglioso spettacolo delle loro chiappe flaccide e umidicce all'aria!
Mamma mia, miss Maglietta Bagnata non era niente a confronto!!!




 

















Ma quello che rende questo luogo il posto sicuramente più surreale che io abbia mai visto, non sono le chiappe d'oro in pellegrinaggio, ma il fatto che per arrivare in uno dei siti certamente più sacri della religione cattolica, si debba percorrere una stretta strada circondata da rete e filo spinato che attraversa svariati chilometri quadrati di deserto infestato da mine anti-uomo....

In pratica tu te ne vai bel bello a farti battezzare mentre canti alleluja, e tutto intorno a te, ovunque posi lo sguardo, ci sono cartelli rossi con su scritto 'DANGER!', ci sono residui di bunker di cui ancora di vede il coperchio semi-aperto, e ci sono, se guardi bene, tanti bei puntini neri che spuntano in file ordinate, belli in risalto sullo sfondo lunare del deserto bianchissimo...e non sono sassi, nè decorazioni neolitiche... e non sono lì per caso... sono stati messi lì per far saltare in aria le gambe di esseri umani come te... e ce ne sono milioni... dapertutto... come coriandoli...

E' agghiacciante. Ed è agghiacciante che sia tutto così da 40 anni, immobile e immutato... ben recintato dal filo spinato, così che in teoria nessuno corre il rischio di andarci a fare una passeggiata per sbaglio...ma così rimane... ettari di campi minati e, in mezzo, tanti culi bianchi che cantano... Ditemi se non è sureale questo...



 










  




A volte mi chiedo fino a che punto questa gente si renda conto del posto in cui si trova... 
Non voglio dire, a parte le prese in giro, che pellegrini e turisti siano necessariamente imbecilli e non pensino ad altro se non, rispettivamente, a baciare pietre e ad andare a ballare... Però mi chiedo quanta consapevolezza ci sia nelle persone che vengono quaggiù per percorrere un cammino spirituale o per godersi una vacanza...
Io per prima, forse, qualche mese fa avrei potuto scegliere Israele con leggerezza per venire a passarci un lungo weekend... non so...
Ma adesso so che chiunque passi da qui e non rimanga profondamente turbato da ogni piccola cosa che vede attorno a sè, allora non ha capito nulla... Chi viene e pensa di farsi una vacanza per musei, suk e ristoranti alla moda, pensando di essere a Istanbul o a Marrakesh... non ha capito nulla... E chi viene per visitare i luoghi sacri e per provare l'emozione di calpestare il suolo che hanno calpestato profeti e patriarchi migliaia di anni fa, e si fa talmente prendere dal fervore religioso da non guardarsi attorno e non vedere quello che succede oggi, tempo verbale PRESENTE... non ha capito nulla...   

Tutti dovrebbero visitare questi posti, almeno una volta nella vita... ma prima di salire sull'aereo, siate certi di aver ben capito che non state andando in un posto qualsiasi, ma in un alveare di contraddizioni, di ambiguità, di violenza, di sopraffazione, di ingiustizie, di disuguaglianze.... E poi godetevi la spiaggia di Tel Aviv, ma sapendo tutto quello che c'è intorno e tutto quello che nel corso degli anni ha fatto si che voi oggi siate seduti a sorseggiare birra su un lungomare iper moderno pullulante di gente in skates e bikini a 60 km da GZ in un posto in cui 60 anni fa non c'era niente se non i villaggi dei contadini arabi... 

Meditate, turisti, meditate...

E comunque (ultima riflessione di oggi, giuro), ancora non mi capacito che ci siano così tante fermate di autobus lungo le strade in mezzo al nulla...
Sei in macchina che guidi, 35 gradi fuori e aria condizionata dentro sparata a mille, nel mezzo di una superstrada che attraversa colline desterte, aride, brulle... con la segnaletica che ogni kilometro ti avverte che sei sceso di altri 100 metri sotto il livello del mare (ommioddio, è abbastanza terrificante, se ci pensate...), ed eccoti che spunta una bella fermata a forma di punto interrogativo (poi dicono che Freud non aveva ragione...)



















 

E' vero che, anche se non le vedi, è pieno di colonie ovunque, anche se si tratta solo di quattro case e un pò di filo spinato in cima a una collina in mezzo al nulla... e che quelle colonie sono abitate (lapalissiano, me ne rendo conto) da coloni, i quali ogni tanto devono pur andare in giro a fare quattro passi... Ma è come se ci fossero fermate dell'autobus sulla luna... 
E in più, sarà che la mia mente è settata su altri contesti, ma mi farebbe meno strano se seduto ad aspettare in mezzo al nulla ci fosse un beduino con le sue capre o una bella Mami africana con il suo bubu colorato e una cesta sulla testa..... ma vederci un tizio full optional con smartphone, jeans alla moda, ray ban e ammennicoli vari, che sembra appena uscito dal Giulio Cesare, tanto per capirci... sembra un racconto di Douglas Adams.....

Vabbè, per oggi direi che vi ho sfiancati a sufficienza... Vado a vedere come sta il malato... Baci a tutti!!!


mercoledì 23 settembre 2015

...aspettando Bistecca...

Eccomi, sono appena andata a vedere la nostra 'creatura' [il padiglione che abbiamo costruito, per intenderci] e.......è ancora in piedi!!! Incredibile, forse quindi ce la farà a resistere almeno un paio di mesi prima di sciogliersi ;)

Scherzi a parte, finito questo tour de force adesso ci sono finalmente le vacanze. Si perchè la priossima settimana ci sono due feste importantissime sia per i palestinesi [Eid] che per i caimani Yom Kippur], e quindi tutti a casa per 7 giorni, yeeeeeeeeeee!
Quindi io e S tra un'oretta usciamo da GZ e ce ne andiamo a Jer, e poi decideremo cosa fare e dove andare nei prossimi giorni. Io più tardi farò il test di guida per essere autorizzata a guidare le macchine della mia Ong (capirai, con una macchina dal cambio automatico che razza di test di guida devi fare???) e poi saremo dotati di mezzo di trasporto per muoverci in giro in libertà, che bellezza! 

Peccato che sarà tutto bloccato almeno per un paio di giorni, negozi e locali chiusi, check-point per andare in West Bank chiusi, strade chiuse (quindi niente Tel Aviv...). Insomma, per qualche giorno saremo reclusi senza speranze, e per movimentare un pò la serata di martedì sto cercando di organizzare una cena con un pò di gente sconosciuta, rubando la mailing list di un amico mooolto PR (che però adesso è in vacanza in Benin e non mi può fermare...). Sarebbe divertente se qualcuno venisse...Tutto nasce da una catena che il mio amico ha organizzato con tutti i suoi contatti di gente internazionale che vive e lavora a Jer, perchè pare che le serate lì siano piuttosto fiacche (e non fatico a crederlo). Quindi ha proposto di incontrarsi tutti ogni 15 giorni in una casa diversa per stare un pò insieme e divertirsi un pò. Io sono stata solo a una di queste serate (per ovvie ragioni, grrrrr...), con Ben tra l'altro, ed è stata molto carina. Solo che tutte le persone che conosco io saranno via pe le vacanze, e quindi non mi resta che provare a coinvolgere gli altri, quelli che ho incrociato ma non ho conosciuto...è un buon modo per socializzare, no? ;)

Sono molto contenta di avere dei giorni di relax in cui non penserò (troppo) al lavoro e ai miei Minions... ma mi manca Bistecca!!!!!!!
Eh si, voi forse non lo sapete ancora, ma da qualche tempo c'è un nuovo membro nella nostra strana famiglia allargata (...), che comprende me, S, i miei due temporary colleagues da Roma (anche se sono già ripartiti) e due miei amici italo-francesi...E il nuovo membro è Bistecca, appunto :)




In realtà doveva essere un'ospite molto temporanea, i miei amici l'hanno raccolta dalla strada, una robina spelacchiata, sporca, pelle e ossa, tutta occhi, e l'hanno vaccinata, pulita, ma poi partivano per il weekend e io mi sono (ovviamente!) offerta volontaria a fare da cat-sitter per qualche giorno. Ma poi sono tornati e magicamente non sono riusciti a passare a riprendersela...e così è rimasta per una settimana...a fare la matta, scavando nei miei vasi, saltando ovunque, correndo per tutta casa, ma anche facendo un sacco di fusa, guardandoti adorante con i suoi occhioni gialli a mandorla e prendendosi un sacco di coccole... E poi loro sono partiti per le ferie... E insomma, da zii part time siamo diventati zii full time senza nemmeno rendercene conto :)
Solo che adesso siamo usciti pure noi, per le feste, e la povera Bistecca è stata 'traslocata' un'altra volta... Ma tanto domenica sono di nuovo a 'Caza' e me la riprendo un altro pò ;)

E parlando di gatti, sono anche finalmente riuscita a vedere quello di Banksy! E tre!!! Certo, se lo avessi visto qualche mese fa sarebbe stato più divertente, visto che adesso il proprietario del muro (o di quello che ne resta) lo ha completamente impacchettato in una specie di gabbia (!!!) di rete metallica, non so se per proteggerlo dalle intemperie o per fare chiaro che il muro e il relativo gatto sono SUOI... Fatto sta che la poesia originale legata all'idea di libertà e di spensieratezza si è trasformata in una metafora piuttosto deprimente della prigionia e dell'assedio...
















Mentre giravamo in macchina per Beit Hanoun, una delle aree più pesantemente colpite dalla guerra, a nord di GZ, mi sono per l'ennesima volta stupita di quanti luna park ci siano, sparpagliati nella striscia. E' curioso perchè mentre percorri le strade sconquassate sia a nor che a sud, sia in zone rurali che semiurbane, ogni tanto ti ritrovi a passare accanto alla recinzione di un parco giochi, ora ridotto a rudere, con la ruota panoramica arrugginita e semi divelta che sembra uno scheletro preistorico ma che ancora conserva i colori e qualche seggiolino penzolante... E ce ne sono davvero tanti in giro, ne avrò visti almeno 5, e se considerate le dimensioni della striscia credo di poter affermare che si tratta del luogo con la più alta densità di luna park al mondo!!!

E fa strano, se si pensa a dove siamo...tra l'altro la propaganda indiana non si è fatta scappare l'occasione in passato di strumentalizzare dati come questo per screditare il 'mito' secondo il quale Gz è un logo di sofferenza usando come argomento che, ommioddio, nella striscia ci sono dei ristoranti! E ci sono dei supermercati! E ci sono dei parchi pubblici con degli alberi e delle aiuole! E, addirittura, ci sono dei ricconi che hanno delle ville con piscina! E che diamine........quindi il fatto che ci siano 200.000 persone senza casa perchè gli è stata distrutta dalle bombe e almeno la metà di loro vive ancora tra le macerie perchè non ha i mezzi per ricostruirsi un riparo, bè allora non è così grave in fondo...[!!!]
E il fatto che la mortalità infantile l'anno scorso sia aumentata del 5% per le malattie portate dall'acqua inquinata e infetta che bevono perchè non hanno scelta, non è un gran problema.....tanto possono andare a divertirsi al parco pubblico, e che cavolo!!!
Davvero, chissà di che si lamentano...

...e questo è solo uno dei tanti...
http://goo.gl/1dhGa6

Vabbè...insomma, stavo dicendo che, se da un lato sembra surreale che ci siano tanti parchi dei divertimenti, dall'altro, se ci pensate, è agghiacciantemente logico... 
Se sei costretto a vivere in 350 kmq di nulla, stretti tra una spiaggia inquinata e il deserto, in un luogo arido, senza alberi, senza colline, senza prati...se vuoi evadere un pò dalla tua realtà angosciante e portare i tuoi bambini a svagarsi in un posto all'aperto in cui magari riescano anche a sgranchirsi un pò e a socializzare, allora hai un disperato bisogno di posti come un luna park, che (quando funzionavano) dovevano essere sempre sovraffollati... e quindi, ce ne sono pure troppo pochi! 

...che tristezza...



sabato 19 settembre 2015

L'invasione dei Minions a GZ...aiutoooo!!!!

Eccomi resuscitata [più o meno] da 10 giorni di <Paura e Delirio a Gz> 
...sono distrutta e mi ci vorranno almeno due settimane per riprendermi...e soprattutto per non avere più incubi gialli ...
:)

Ma andiamo con ordine....

La settimana scorsa, dopo mesi di contrattazioni, preparazione, difficoltà di ogni tipo (ostacoli personali da valicare e lungaggini professionali da scantonare), finalmente sono riuscita all'ultimo secondo a far partire un Workshop in partnership con l'Università di GZ e circa 50 studenti di ingegneria e architettura.

L'idea in sintesi era quella di integrare i training che sto facendo sull'accessibilità fisica dello spazio costruito e urbano (per migliorare l'inclusione delle persone con disabilità) con una riflessione su materiali da costruzione localmente disponibili e alternativi al cemento e al calcestruzzo [che devono essere per forza importati da Israele]. 

Anche se il riciclo edile non può essere la soluzione per la ricostruzione di GZ [che ha bisogno innanzitutto di una soluzione politica dell'embargo e di tutta una serie di misure per incentivare l'industria, il settore privato, gli scambi internazionali, la ricerca, ecc...], volevo dare agli studenti qualche input su cosa sia possibile fare nel frattempo, e soprattutto spingerli a pensare con la loro testa e 'out of the box', per non restare schiavi di idee preconcette e sterili e invece provare a usare l'immaginazione per affrontare la carenza di materiali che oggi affligge Gz.
Nonostante fosse un'attività non prevista, mi hanno supportato tutti ed alla fine sono riuscita a organizzare questo workshop, con due lezioni teoriche e 5 giorni di cantiere in cui gli studenti si sono armati di caschetto e guanti [gialli...e questo colore è molto significativo per il seguito...] e hanno lavorato come pazzi fianco a fianco a noi e all'impresa per costruire due piccoli padiglioni nel terreno dell'università.

Ma prima di arrivare a questo, mi è stato subito chiaro che era un lavoro troppo impegnativo per me da sola, e mi è venuto in mente che sarebbe stato fantastico se due giovani ex colleghi del mio studio di Roma, con cui ho sempre lavorato bene e con cui siamo rimasti amici, avessero potuto darmi una mano con il progetto ma anche e soprattutto venendo qui a GZ durante il workshop... 
Sarebbe stata per loro l'occasione di vedere finalmente con i loro occhi cosa significa vivere e lavorare in un posto come questo, dopo aver tanto sentito parlare di cooperazione e paesi in via di sviluppo...e poi, ma quando gli sarebbe ricapitata l'occasione di entrare a GZ??? Mai nella vita...

Insomma, tanto ho rotto le balle al mio capo missione che sono riuscita a far si che E+F [ora ribattezzati Felafel e Kebab] fossero presi in carico dalla mia ONG come volontari e che ricevessero tutti permessi per poter venire qui a GZ per una decina di giorni con me per lo svolgimento del workshop. 
Finchè non li ho visti con i miei occhi entrare nel corridoio dell'università non ci credevo veramente...sono stata così felice di averli qui! Sono stati non solo una ventata di aria fresca per me, ma anche la dimostrazione tangibile che se lotti per qualcosa, ce la puoi fare... al di là di tutta la negatività e il pessimismo cosmico che ho/abbiamo ingoiato in questi ultimi anni...e così è stato!

E' stato anche un massacro, stancantissimo, 10 giorni in cantiere per 8 ore al giorno, a combattere con l'impresa che pensava stessimo giocando e ordinava mezzo etto di materiali al giorno [!!!], con il mio ingegnere che più di una volta ci ha remato contro [anche se alla fine si è rivelato utile e capace], con 50 studenti che sembravano pecore al pascolo, facevano un casino di dio e ogni due secondi mi domandavano qualcosa... Ma alla fine ce l'abbiamo fatta, e abbiamo costruito un piccolo prototipo di edificio realizzato con materiali riciclati e recuperati: un piccolo padiglione fatto con sacchi di sabbia intonacati, una piccola parete di bottiglie di plastica piene di sabbia e una leggera struttura di legno come copertura, e un altro padiglione un pò più grande fatto con gabbioni di ferro riempiti di detriti di calcestruzzo recuperati da edifici abbattuti durante l'ultima guerra e coperto con una struttura di pallets di legno recuperati in giro. Il tutto realizzato su una bassa piattaforma di terra e sabbia compattata tenuta insieme da un bordo di copertoni usati e completata da un percorso fatto con altri pallet compattati.

E' venuto molto figo!

Abbiamo fatto un sacco di errori progettuali e di realizzazione, ma abbiamo anche imparato tantissimo su come migliorare queste tecnologie [sperando che non crolli tutto nelle prossime settimane, sono terrorizzata!!!!], che poi era lo scopo di testare un prototipo.
E poi è stato fantastico vedere come gli studenti si sono fomentati! Erano entusiasti del lavoro manuale, non la finivano più di ringraziarci, alcuni sono restati ore e ore dopo che il loro turno di lavoro era finito per continuare a lavorare, e nonostante il caldo, la fatica, il sudore, la polvere (i primi giorni eravamo nel mezzo di una tempesta di sabbia che ha investito tutto il medio oriente) sono stati dei veri stacanovisti. 
Una cosa bellissima è stata vedere le ragazze, con i loro hijab e i loro vestiti lunghi, mettersi il caschetto e i guanti e lavorare con i ragazzi, senza paura di sporcarsi o di essere vicine ai maschi, piene di energia e di entusiasmo...pensavo che sarebbero rimaste timide in disparte e invece sono state delle leonesse, infaticabili e sorridenti, oltre ogni convenzione e ogni tabù...meraviglioso...

Questa esperienza probabilmente non servirà a molto, le loro carriere professionali dovranno comunque scontrarsi con la situazione reale e molti di loro finiranno disoccupati, se non riusciranno ad andarsene all'estero...ma sentire e vedere tutto il loro entusiasmo mi fa credere che forse, nonostante tutto, anche in un posto come questo, tra macerie e disillusione...




 
 ...ci sia ancora spazio perchè le persone e soprattutto i giovani possano avere delle speranze e mantenere quella gioia e quell'ottimismo che tutti i ragazzi del mondo dovrebbero avere per il lor futuro...





















Però...c'è un però...

E' stato tutto bellissimo, abbiamo fatto la cerimonia di chiusura, abbiamo consegnato i diplomi, fatto milioni di foto, tutti felici e maniaci di selfie.....ma adesso......mi perseguitano!!!
A parte che ho incubi con centinaia di gnomi col cappello giallo che mi corrono dietro facendomi domande e chiedendomi di farsi una foto con me o di autografare il loro caschetto... E che dovrò aspettare mesi prima di poter di nuovo prendere in mano un limone senza che mi venga un attacco di orticaria... Ma poi hanno invaso il mio facebook...ho 30 richieste di amicizia nuove al giorno, non solamente loro, ma i loro amici, conoscenti, zii, cugini, vicini di casa....aiutoooo!!! Centinaia di like a tutti i post che ho pubblicato negli ultimi 15 anni, foto mie sul timeline di perfetti sconosciuti....un incuboooooo!!!!! Fermateliiiiiiii!!!!!



















 Abbiamo creato un mostro... anzi, decine e decine di mostri gialli che mi perseguitano! :) :)

PS: e in tutto questo casino...ho anche festeggiato il mio compleanno!!!! Birthday in GZ...già questo è degno di nota...e per di più con i miei due amici di roma! Chi me l'avesse detto un anno fa si sarebbe beccato una bella risata sul muso...e invece...la vita è piena di sorprese :)




martedì 1 settembre 2015

Invito a cena con kalashnikov [aka: 'Le avventure di Ben nel Paese dei Caimani']




…in mezzo a una strada a ramallah…aspettando…un taxi che non si vede…
Il logista si è scordato di prenotarmi il taxi per tornare a Jer (!!!) e tutti sono andati via dall’ufficio… e quindi io aspetto in strada…
Che meraviglia tornare al lavoro…

Comunque…sono di ritorno da una lunghissima settimana di vacanza in giro per Israele con Ben, che è venuta apposta dall’Italia per venirmi a trovare…che tesoro :)
Abbiamo visto un sacco di cose, nuove anche per me, ed è stato interessante, ma faticosissimo! Un caldo! I primi giorni avevo i piedi a papera, distrutta, mi faceva male tutto!!!

Lei povera è arrivata dall’Italia già traumatizzata dalla simpatia dei Caimani…. E’ stata parecchio sfortunata, soprattutto perché, candida e ignara, ha preso il volo con la compagnia di bandiera nazionale…Aaaahhhhh direte voi….come tutti quelli a cui abbiamo poi raccontato le sue peripezie… Ma lei non lo sapeva, e io non sapevo che volasse con loro…
Quindi a fiumicino si è sorbita un interrogatorio di 2 ore (!!!) su dove andava, e perché, e percome, e con quale autobus, e chi andava a trovare, e dove avrebbe dormito… E poi su che lavoro fa, e perché proprio quel lavoro e non un altro, e che differenza c’è tra farlo lì o da un’altra parte…ma che ca*** di domande sono??? Cercano di esasperarti così diventi nervoso e puoi dire delle cose compromettenti???
E poi le hanno chiesto se secondo lei dovevano considerarla una persona pericolosa…. seee, proprio Ben, con quegli occhioni da cerbiatta, la faccia pulita e l’aria da ragazza per bene…pericolosissima....

Poi, la povera, non contenta, ha commesso due errori gavissimi:
il primo, si è portata dietro un santino che le ha dato sua madre…sant’antonio dalla barba bianca…e quando me lo ha fatto vedere ho capito perché le hanno fatto tante storie… E’ la cosa più simile a un proiettile che io abbia mai visto!!!
Ma come gli è venuto in mente di farlo così??
Un attrezzino grosso quanto…un proiettile, appunto, con la statuina rinchiusa in una custodia metallica a forma di…proiettile!!! Ma porca miseria…

Secondo errore: a domanda ‘E come si trova la tua amica a Gz?’, invece di rispondere ‘Uno schifo, odia tutti i palestinesi e non vede l’ora di tornare a casa’ lei ha candidamente risposto ‘Bene!’…. Così la simpatica indiana le ha detto ‘Ah si? Bene? e non ha paura?’, e intanto si scriveva il suo (e probabilmente il mio) nome su libro nero….

Insomma, dopo ore di gestapo, la poverina è finalmente stata rilasciata e ha potuto accedere all’aeroporto… pedinata da una guardia Indiana!!!
Quando ha tentato di comprare un mascara in profumeria, Vento nei Capelli le ha fatto posare quello che aveva in mano e glie ne ha preso un altro identico ma diverso…non sia mai che la pericolosa criminale ci avesse preventivamente nascosto dentro un messaggio spionistico o un dispositivo terroristico…
E poi, quando è andata in bagno, Treccia Attorcigliata  ha prima fatto un sopralluogo per controllare che non ci fosse niente di sospetto nel cesso… 

MIODDIOCHEPARANOICIIIIIIIIII!!!!!!!! Ma se invece della povera innocua Ben ci fosse stato un tizio tatuato con la barba e i pantaloni strappati, che gli facevano??? Lo mandavano direttamente a Alcatraz (si fa per dire)???

Per finire in bellezza, non si sa mai, mentre l’aereo rullava sulla pista, una gentile macchina della polizia lo scortava discretamente, da lontano…e gli altri passeggeri mormoravano stupiti, mentre La Nostra tirava giù dentro di sé tutti i santi del paradiso ebreo, cattolico e mussulmano messi insieme…

Insomma, una bella storia come inizio viaggio, no? Per fortuna, dopo che si è un po’ ripigliata e ha smesso di ragliare contro gli indiani di tutto il mondo, abbiamo potuto iniziare il nostro vagabondaggio ed è stato molto bello! Abbiamo girato Jer Est in lungo e in largo, la città vecchia palmo a palmo, abbiamo persino scoperto un sushi bar :)
Povera, non è che abbia gustato moto la cucina locale…la prima sera siamo uscite con degli amici a mangiare focacce (!!!)…poi sushi…poi niente (avevamo pochissima fame stranamente), ma almeno una pita con felafel glie l’ho fatta assaggiare!

Lei è rimasta abbastanza scioccata da Jer, dai contrasti, dalla tensione nell’aria, dai soldati ai check point…Mentre eravamo a cena una sera, in un posto molto carino all’aperto, ci passa accanto una coppia mano-nella-mano con lei in minigonna e fazzoletto in testa, e lui in bermuda e mitraglietta a tracolla…. passeggiando romantici…. E allora ci siamo immaginate la scena di uno che ti invita a cena e mentre chiacchierate amabilmente in un ristorantino alla moda, poggia il suo fucile sul tavolo, tra le sigarette e la birra, e intanto magari ti racconta di quanto gli sia piaciuto l’ultimo libro di Murakami…(questa, Ben, è una mia infioritura, non sei tu che hai l’Alzheimer!!!)…mah…

Quando siamo andate a Betlemme si è stupita di quanto fosse caotica e ‘araba’… E in ogni sito religioso è rimasta scioccata dal consumismo e dal turismo galoppante ovunque… E’ come essere in una catena di montaggio, avanti, in ginocchio, bacia per terra la pietra sacrissima, in piedi, avanti un altro…non c’è un minimo di raccoglimento, di spiritualità…e poi i luoghi sono francamente brutti! La Basilica della Natività era tutta impacchettata per restauri, non abbiamo visto un centimetro quadrato dell’interno, a parte la grotta della mangiatoia e del bue con l’asinello….seee….

A Nazareth la Basilica dell’Annunciazione, costruita sopra quel che resta della casa di Maria (seee…) è una roba orripilante degli anni 20 che non si può guardare… e pure a Jer, i vari luoghi santissimi sul monte degli ulivi…insomma…niente di che…

Poi abbiamo affittato una macchina per andare a vedere Masada e il Mar Morto. 
Masada, affascinante…un sito archeologico su un altopiano nel mezzo del deserto che affaccia sul Mar Morto, un luogo di tragedia, dove centinaia di ebrei hanno resistito per mesi all’assedio romano e alla fine piuttosto che essere catturati e fatti schiavi hanno preferito dare la morte alle loro famiglie e poi uccidersi a vicenda…Ma (e qui la poesia va a remengo) faceva un caldooooo!!!! Da morire, abbiamo toccato i 40.5°…aiuto!

E il Mar Morto, molto molto morto… nel senso che abbiamo evidentemente beccato il posto sbagliato, e non c’era modo di arrivare alla riva (peraltro spelacchiata) se non su un trattore sferragliante e puzzolente che però, peccato, faceva la sua ultima corsa proprio quando siamo arrivate noi…!@*%$£!!&§!!

Haifa, niente di che, a parte la spiaggia carina… Akko, bella la parte araba antica, ma minuscolissima… Tel Aviv…bè, Tel Aviv non si batte, se uno ha voglia di andare in un posto che pare Miami ma sta da questa parte dell’oceano. Siamo state in un ostello fighissimo (se vi piacciono gli ostelli), molto molto hippy, in una zona ex industriale, con una bella terrazza con piante, tavolini, divani e poltrone su cui tutti bivaccavano a tutte le ore del giorno e della notte, pulito, gestito da ragazzi indiani molto simpatici e fricchettoni…insomma, un posto divertente :)

http://www.florentinehostel.com/#!gallery/c1tsl

E poi…dopo tutto ciò, le sfacchinate e le ore rilassanti in spiaggia, back home… senza soluzione di continuità dalla vacanza al delirio, dal cazzeggio allo stress più totale…aiutooooooooooo!!!

See you soon, se sopravvivo…