Mentre guidavo mi è venuto da pensare che sono quasi 7 mesi che sono qui ormai, e ho superato quella fase in cui istintivamente pensi che un giorno te ne andrai, che tutto questo è provvisorio... E' la seconda volta in vita mia che mi capita, dopo il Burkina, perchè tutte le altre volte che sono stata via non è stato mai per più di 6 settimane, che volano in un baleno...e in Sud Sudan dopo 1 mese già contavo i giorni che mi separavano dalla partenza...
Qui invece ormai sono 'a casa'... non conto i mesi che mancano al rientro e non penso a quanto tempo è già passato da quando sono arrivata... Vivo e basta, posso fare programmi a media scadenza, e posso perfino perdere una giornata per visitare una cosa che ho già visto... E' una sensazione che avevo dimenticato, ma è piacevole... Non significa che io abbia intenzione di rimanere da ste parti a oltranza... ma significa che non mi sento precaria, e che sto bene dove sono... Non è poco, di questi tempi, direi :)
Insomma, stavolta ce l'ho fatta a fare il famoso bagno nel Mar Morto (mi dispiace Ben, ti sei persa un'esperienza, dopo tutto...).
Non è una di quelle cose che vorrei rifare ogni 15 giorni ma, insomma, una volta nella vita va provato...
A parte che è letteralmente bollente... l'acqua farà 30 gradi, mai raggiunta una tale temperatura nella mia vasca da bagno, ed è oleosa, unta, ti scivola addosso come un gel quasi. Poi è torbida, giallognola...non proprio super invitante, ed è immobile, peggio di un lago... non ci sono onde, non ci sono barche, tutto è fermo e rovente, e c'è sale ovunque, incrostato alle sedie sdraio, alle ringhiere di metallo immerse nell'acqua per aiutare gli invalidi, sulla spiaggia...che altro non è se non una distesa di grani di sale.
Quando ti lasci andare in acqua, hai l'impressione che qualcuno da sotto ti spinga verso l'alto, è pazzesco...e ti ritrovi a flottare con metà del corpo fuori dall'acqua, ed è veramente una senzasione buffa... Solo che poi, come ti muovi, perdi l'equilibrio, e ti ritrovi a rotolare dentro l'acqua, ridendo, con il rischio di ingoiare un pò di quel liquido schifo che, credetemi, è davvero disgustosamente salato...ma non solo salato, come potrebbe essere l'acqua della pasta...ha proprio il saporaccio che può avere solo una pozza d'acqua salata fossile che da migliaia di anni sta a decomporsi sotto il sole ... che meraviglia...
Non puoi fare due bracciate, perchè ti rovesci come una balenottera con la labirintite...E se sei furbissimo come me e hai la fantastica idea di immergere i capelli in acqua...e poi l'acqua ti cola ovviamente suglio occhi...bè hai finito, brucia come l'inferno, e ti gratti gli occhi per pulirli ma così facendo non fai che bagnarli di più, e insomma...alla fine ti serve qualche anima pia che ti faccia da cane guida fuori dall'acqua fino alla doccia più vicina dove finalmente puoi sciaquarti e (miracolo) riacquistare la vista...
Quindi, anche se non sono proprio riuscita a camminare sulle acque (la prossima volta mi impegnerò di più), devo dire che è stata un'esperienza piuttosto curiosa lostesso...Ma la cosa più bella è la piscina di acqua fresca, dolce e aggratis che ti aspetta all'uscita! Quella si che è un vero angolo di Terra Promessa!
Oggi invece siamo stati dalle parti di Jericho a vedere il Baptism Site, cioè il punto del Giordano dove Gesù sarebbe stato battezzato...
A parte che è alquanto bizzarro perchè in quel punto la distanza tra Israele e Giordania sarà di circa 400..............centimetri, millimetro più millimetro meno...... in pratica se tiri un sasso quello finisce all'estero senza bisogno di visto......
E a parte che io non metterei nemmeno un dito in quell'acqua melmosa manco a pagamento, altro che Gange... Ma è stato buffo perchè c'erano schiere di pellegrini che facevano abluzioni cantando inni e abbracciandosi, il tutto coperti da delle tuniche bianche che (ovviamente) affitti alla reception.
E alcuni di quei pellegrini, che sembravano usciti da un catalogo di orrori tanto erano tutti brutti e ciccioni e storti e vecchi, non hanno ben realizzato le conseguenze di questo loro gesto catartico... e hanno pensato bene di mettersi la tunica 'a pelle'...e di immergersi nelle sacre acque...e di uscire fuori, una volta belli bagnati e con tutta la tunica trasparente incollata al corpo, in modo che tutto il mondo, e soprattutto la sottoscritta, potesse godere il meravoglioso spettacolo delle loro chiappe flaccide e umidicce all'aria!
Mamma mia, miss Maglietta Bagnata non era niente a confronto!!!
Ma quello che rende questo luogo il posto sicuramente più surreale che io abbia mai visto, non sono le chiappe d'oro in pellegrinaggio, ma il fatto che per arrivare in uno dei siti certamente più sacri della religione cattolica, si debba percorrere una stretta strada circondata da rete e filo spinato che attraversa svariati chilometri quadrati di deserto infestato da mine anti-uomo....
In pratica tu te ne vai bel bello a farti battezzare mentre canti alleluja, e tutto intorno a te, ovunque posi lo sguardo, ci sono cartelli rossi con su scritto 'DANGER!', ci sono residui di bunker di cui ancora di vede il coperchio semi-aperto, e ci sono, se guardi bene, tanti bei puntini neri che spuntano in file ordinate, belli in risalto sullo sfondo lunare del deserto bianchissimo...e non sono sassi, nè decorazioni neolitiche... e non sono lì per caso... sono stati messi lì per far saltare in aria le gambe di esseri umani come te... e ce ne sono milioni... dapertutto... come coriandoli...
E' agghiacciante. Ed è agghiacciante che sia tutto così da 40 anni, immobile e immutato... ben recintato dal filo spinato, così che in teoria nessuno corre il rischio di andarci a fare una passeggiata per sbaglio...ma così rimane... ettari di campi minati e, in mezzo, tanti culi bianchi che cantano... Ditemi se non è sureale questo...
A volte mi chiedo fino a che punto questa gente si renda conto del posto in cui si trova...
Non voglio dire, a parte le prese in giro, che pellegrini e turisti siano necessariamente imbecilli e non pensino ad altro se non, rispettivamente, a baciare pietre e ad andare a ballare... Però mi chiedo quanta consapevolezza ci sia nelle persone che vengono quaggiù per percorrere un cammino spirituale o per godersi una vacanza...
Io per prima, forse, qualche mese fa avrei potuto scegliere Israele con leggerezza per venire a passarci un lungo weekend... non so...
Ma adesso so che chiunque passi da qui e non rimanga profondamente turbato da ogni piccola cosa che vede attorno a sè, allora non ha capito nulla... Chi viene e pensa di farsi una vacanza per musei, suk e ristoranti alla moda, pensando di essere a Istanbul o a Marrakesh... non ha capito nulla... E chi viene per visitare i luoghi sacri e per provare l'emozione di calpestare il suolo che hanno calpestato profeti e patriarchi migliaia di anni fa, e si fa talmente prendere dal fervore religioso da non guardarsi attorno e non vedere quello che succede oggi, tempo verbale PRESENTE... non ha capito nulla...
Tutti dovrebbero visitare questi posti, almeno una volta nella vita... ma prima di salire sull'aereo, siate certi di aver ben capito che non state andando in un posto qualsiasi, ma in un alveare di contraddizioni, di ambiguità, di violenza, di sopraffazione, di ingiustizie, di disuguaglianze.... E poi godetevi la spiaggia di Tel Aviv, ma sapendo tutto quello che c'è intorno e tutto quello che nel corso degli anni ha fatto si che voi oggi siate seduti a sorseggiare birra su un lungomare iper moderno pullulante di gente in skates e bikini a 60 km da GZ in un posto in cui 60 anni fa non c'era niente se non i villaggi dei contadini arabi...
Meditate, turisti, meditate...
E comunque (ultima riflessione di oggi, giuro), ancora non mi capacito che ci siano così tante fermate di autobus lungo le strade in mezzo al nulla...
Sei in macchina che guidi, 35 gradi fuori e aria condizionata dentro sparata a mille, nel mezzo di una superstrada che attraversa colline desterte, aride, brulle... con la segnaletica che ogni kilometro ti avverte che sei sceso di altri 100 metri sotto il livello del mare (ommioddio, è abbastanza terrificante, se ci pensate...), ed eccoti che spunta una bella fermata a forma di punto interrogativo (poi dicono che Freud non aveva ragione...)
E' vero che, anche se non le vedi, è pieno di colonie ovunque, anche se si tratta solo di quattro case e un pò di filo spinato in cima a una collina in mezzo al nulla... e che quelle colonie sono abitate (lapalissiano, me ne rendo conto) da coloni, i quali ogni tanto devono pur andare in giro a fare quattro passi... Ma è come se ci fossero fermate dell'autobus sulla luna...
E in più, sarà che la mia mente è settata su altri contesti, ma mi farebbe meno strano se seduto ad aspettare in mezzo al nulla ci fosse un beduino con le sue capre o una bella Mami africana con il suo bubu colorato e una cesta sulla testa..... ma vederci un tizio full optional con smartphone, jeans alla moda, ray ban e ammennicoli vari, che sembra appena uscito dal Giulio Cesare, tanto per capirci... sembra un racconto di Douglas Adams.....
Vabbè, per oggi direi che vi ho sfiancati a sufficienza... Vado a vedere come sta il malato... Baci a tutti!!!








