Ho omesso di dire che, come saluto dalla ridente Gerusalemme, sono stata aggredita da un corvo!!!
Non c'è niente da ridere (già vi sento), è stato come essere in un film di Hitchcock! Ero sulla nostra terrazza, come mille altre volte, seduta sul muretto a fumare tranquillamente una sigaretta, come mille altre volte, quando ho sentito un frullo d'ali sopra la mia testa e un nanosecondo dopo mi sono sentita piombare a peso morto, sempre sulla mia testa, qualcosa di unghiuto e incazzoso...
Mi è preso un colpo, ho alzato gli occhi, e c'era sto corvaccio che svolazzava a mezzo metro sopra di me, con tutte le piume gonfie, il becco aperto e sto sguardo incazzatissimo...e mi urlava addosso come un ossesso... Roba da pazzi... E non c'è stato verso di farlo smettere! Continuava a svolazzarmi addosso, a urlarmi contro le peggiori oscenità in corvese, e non accennava minimamente a impressionarsi per me che mi sbracciavo per farlo andare via, quasi più oltraggiata dal fatto che non fosse per niente intimorito da me più che spaventata per il suo attacco, del tutto gratuito e ingiustificato.
Alla fine ho dovuto scappare in casa e chiudermi dentro! Ma vi rendete conto? Io che scappo davanti a un uccellaccio grosso come un pollo! Qualcuno ha avuto l'idea che forse ha scambiato i miei capelli per il suo nido e ha pensato che glie lo stessi rubando....simpatici... Comunque vi assicuro che non è stato per niente divertente...
Sgrunt...
E dopo questo resoconto zoo-horror, vi saluto davvero, anche perchè ormai la Palestina-e-dintorni è lontanissima da me, oltre che psicologicamente anche geograficamente (saranno 9000km, vi bastano???).
E, se vi va, venite a trovarmi nella mia nuova destinazione, Haiti :):)
http://diariodahaitiedintorni.blogspot.com/
Baci a tutti!!!
lunedì 16 maggio 2016
...e poi, via...
Ovviamente sono riusciti a farmi piangere...
Ieri mattina quando ho dato l'ultimo sguardo alla mia stanza e al mare, mi è uscita una lacrimuccia...
E' suonato il campanello e mi sono trovata davanti i ragazzi e le ragazze del mine action team, venuti a salutarmi prima di andare a fare un sopralluogo... e si sono aperti i rubinetti... Poi sono andata in ufficio, ho stampato le ultime cose, e quando ho preso la borsa per iniziare i saluti e il mio gigantesco project manager mi ha dato la mano con quel suo sguardo negli occhi, ho riattaccato a piangere... E poi ho fatto tutto il giro dell'ufficio con la gente che mi inseguiva con i fazzolettini di carta... Mi sto rammollendo, ovviamente...
Mentre ero in macchina, mi hanno risollevato l'umore...sono passata davanti a un nuov negozio di mobili, con l'insegna gialla e blu, e il nome... "EKIA"... fantastico! (Dopo che ho visto un negozio di vestiti che si chiama "H&H" non mi stupisco più di niente...).
A Erez invece mi hanno fatto sclerare... La valigia che avevo impiegato mezz'ora a chiudere per quanto era piena, me l'hanno aperta e messa tutta sottosopra, sti malefici, e per ricomporre tutto il puzzle ho visto i sorci verdi. Poi un quarto d'ora al controllo documenti, perchè gli si era impallato il computer, con la signorina che per far conversazione mi chiede "ma dovè il Ciad?"....
Il tutto con due valigie, uno zaino e una borsa, che messi insieme pesano più di tutta me... Un massacro... Per fortuna a Lione mi pagano il taxi, sennò mi sarebbe venuta un'ernia stavolta...
Ieri cenetta in terrazza con la mia collega tascabile come dice S. (è filippina), oggi in ufficio a Ger per le ultime cose, tra poco me ne vado in città vecchia per l'ultimo giro... e stanotte alle 6 si parte.
Quindi, ragazzuoli, è qui che finisce il mio resoconto dalla Palestina e dintorni...almeno per adesso ;)
Stay tuned per l'avventura ad Haiti!!!
Un abbraccio,
E.
Ieri mattina quando ho dato l'ultimo sguardo alla mia stanza e al mare, mi è uscita una lacrimuccia...
E' suonato il campanello e mi sono trovata davanti i ragazzi e le ragazze del mine action team, venuti a salutarmi prima di andare a fare un sopralluogo... e si sono aperti i rubinetti... Poi sono andata in ufficio, ho stampato le ultime cose, e quando ho preso la borsa per iniziare i saluti e il mio gigantesco project manager mi ha dato la mano con quel suo sguardo negli occhi, ho riattaccato a piangere... E poi ho fatto tutto il giro dell'ufficio con la gente che mi inseguiva con i fazzolettini di carta... Mi sto rammollendo, ovviamente...
Mentre ero in macchina, mi hanno risollevato l'umore...sono passata davanti a un nuov negozio di mobili, con l'insegna gialla e blu, e il nome... "EKIA"... fantastico! (Dopo che ho visto un negozio di vestiti che si chiama "H&H" non mi stupisco più di niente...).
A Erez invece mi hanno fatto sclerare... La valigia che avevo impiegato mezz'ora a chiudere per quanto era piena, me l'hanno aperta e messa tutta sottosopra, sti malefici, e per ricomporre tutto il puzzle ho visto i sorci verdi. Poi un quarto d'ora al controllo documenti, perchè gli si era impallato il computer, con la signorina che per far conversazione mi chiede "ma dovè il Ciad?"....
Il tutto con due valigie, uno zaino e una borsa, che messi insieme pesano più di tutta me... Un massacro... Per fortuna a Lione mi pagano il taxi, sennò mi sarebbe venuta un'ernia stavolta...
Ieri cenetta in terrazza con la mia collega tascabile come dice S. (è filippina), oggi in ufficio a Ger per le ultime cose, tra poco me ne vado in città vecchia per l'ultimo giro... e stanotte alle 6 si parte.
Quindi, ragazzuoli, è qui che finisce il mio resoconto dalla Palestina e dintorni...almeno per adesso ;)
Stay tuned per l'avventura ad Haiti!!!
Un abbraccio,
E.
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