mercoledì 8 aprile 2015

La mia pasqua in Palestina-Part 2

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Il sabato mi faceva male ogni singolo, remoto muscolo del mio corpo… Già non sono nota per le mie abilità atletiche, poi, dopo un mese di immobilità, figuriamoci… Quindi sono rimasta in zona albergo e la sera ho fatto una scappata con una ragazza italiana al Santo Sepolcro, tanto per avere un’idea di cosa sia la veglia pasquale a Gerusalemme (confesso che nemmeno sapevo si facesse…).

Invece il giorno dopo, domenica, mi sono alzata presto e sono andata a vedere la spianata delle Moschee… Perfetto, per celebrare la Pasqua, no? Vi viene in mente un posto più adatto? Al muro del pianto stavolta c’era una folla di gente accalcata che pregava, cantava, si dimenava e sbatteva la testa contro le pietre… Non ho capito bene se l’atmosfera era più gioiosa o più afflitta, in teoria dovrebbe essere una festa allegra anche per gli ebrei ortodossi, che celebrano la liberazione dalla schiavitù in Egitto, ma forse il fatto di dover stare per tutta una settimana a pane azzimo gli rovina giustamente un po’ l’umore! Come se non avessero già abbastanza divieti e censure nei giorni normali… Un amico mi raccontava che, se non sbaglio il Venerdì, gli ultra-ortodossi hanno (ma dimmi te) il divieto di strappare la carta igienica, quindi passano tutto il Venerdì a tagliarla e a farsi i mucchietti vicino al water per ovvie ragioni!!! Mah…




Bizzarrie a parte, ho scoperto a che serve quel fantastico ponte sospeso di legno che deturpa la piazza a ridosso del muro… sono davvero matti comnque… In pratica, per accedere alla spianata delle moschee, se sei un turista, non puoi passare da una delle porte da cui entrano i mussulmani, ma devi passare dal metal detector, entrare nel tunnel sospeso (eh si,c’hanno la fissa per i tunnel), passare sulla testa di quelli che stanno pregando al muro del pianto, e solo alla fine arrivi in alto, in quello che rimane del tempio di Salomone, luogo originario della compagnia dei Cavalieri Templari, là dove si dice che Maometto sia asceso al cielo ma anche che sia nascosta l’Arca dell’Alleanza… E tutto questo, attraverso un cunicolo sospeso presidiato da soldati Intillimani (!!!) armati fino ai denti. 





Quando arrivi in alto, però, e sbuchi all’aperto, è una visione da togliere il fiato… il Tempio della Roccia è uno spettacolo incredibile, persino per chi come me era rimasto a bocca aperta davanti a Santa Sofia. Non sto qui a descrivervela perché sarebbe banale, ma mi è piaciuto particolarmente passare la domenica di Pasqua in uno dei luoghi più sacri dell’Islam… adoro certe cose ;) 






Ad un certo punto, mentre passeggiavo sulla spianata, una donna ha iniziato a gridare ‘Allahu  Akbar’ e piano piano altre si sono aggiunte e poi dei bambini e il grido è diventato sempre più forte e stridulo… All’inizio ho pensato a qualcosa di brutto e di dovermi allontanare, poi ho visto che i soldati Indiani se ne stavano tranquilli e allora ho cercato di capire cosa stava succedendo. E ho visto che c’era un padre con dei bambini, ebrei, circondati da una decina di soldati armati, che era salito sulla spianata e stava camminando lungo le mura verso l’uscita più vicina. E ho capito. In pratica la spianata delle moschee è, oggi, riservata ai mussulmani, e i turisti sono accettati solo in certi orari e entrando solo da una specifica porta. Gli ebrei sono banditi, tranne ovviamente i soldati, che mantengono l’ordine. E quando qualche raro ebreo vuole salire a visitare velocemente la spianata (che ovviamente è un luogo sacro anche per loro), lo può fare solo sotto scorta, quasi di corsa, con frotte di mussulmani che gli urlano addosso per tutto il tragitto, finché non escono fuori. Un’altra di quelle esperienze e di quelle conoscenze da mettere nel cassetto delle cose assurde di questo mondo….
Poi ho raggiunto i ragazzi e siamo andati a Ramallah, un altro di quei posti ricoperti, almeno nel mio immaginario, da un velo di mistero e intrigo… E invece è una città reale, viva, e oltretutto piena di vita, di negozi, di movimento, in certi punto sembrava quasi Times Square! ;)




Siamo andati a vedere la tomba e il monumento di Arafat, il museo di un famoso poeta palestinese, abbiamo passeggiato per le vie del centro, siamo andati a trovare la sorella e i fantastici nipoti di uno dei ragazzi, e la sera siamo finiti nell’unico grattacielo della città, che all’ultimo piano ha un coffee shop panoramico, addirittura rotante (!!!) che a un certo punto si è trasformato in una balera, con signore anche piuttosto attempate vestite in modi improponibili e scatenate nelle danze arabe! E così ci siamo scatenati pure noi, un inatteso momento di follia, ma ci siamo ammazzati dalle risate! Questa è una delle canzoni che si sentono sempre, se vi va…

https://www.youtube.com/watch?v=pOb9UTRSqZA&list=PL6572AFF1E516A650&index=1






 

Insomma, ero distrutta, pensavo che sarei stata a casa alle 8 e invece a mezzanotte stavamo ancora al check point di Kalandia, a sperimentare la mia prima volta con una soldatessa Indiana a cui avrei volentieri spaccato la faccia…
Insomma, un’atra giornata bellissima, piena di cose, di contraddizioni, di assurdità, di cose pazzesche che per alcuni sono la vita quotidiana…

E oggi ho di nuovo passato il confine, il fantastico mondo di EZ (vero Barbablù???) ed eccomi di nuovo qua a GZ…a casetta… E sono stata felice di tornare, mi hanno accolta con grandi sorrisi, strette di mano, pacche sulle spalle… Sinceramente felici per me, che mi sono presa qualche giorno di pausa… Loro, che per la maggior parte non possono uscire se non su un’ambulanza… mi sono sentita una privilegiata a conoscerli, e uno schifo a non riuscire a mascherare la mia gioia per aver potuto fare qualcosa che per loro invece è solo un miraggio…


2 commenti:

  1. ho letto il pezzo finale del tuo post con la musica che hai consigliato.. e devo dire che sono riuscita ad entrare nell'atmosfera molto di più... grazie :-)

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    1. Grazie a te! Quella canzone e' carina, no? Pare che il cantante sia famosissimo da queste parti...Middle East Pop :)

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