giovedì 4 febbraio 2016

Parentesi lavorativa tra due periodi di ferie...purtroppo s'ha da fà...

Sono di nuovo a Gz da neanche un mese e mi sembra già di non essere mai andata in vacanza!
Natale a casa è stato bellissimo, riposante, rilassante...ma è stato così tanto tempo fa! O almeno così mi sembra... Sono stata risucchiata di nuovo dal gorgo delle cose da fare che si moltiplicano invece di diminuire (come credevo avrebbero fatto), dalle scartoffie, dalla burocrazia...

Ho passato un mese senza vita sociale, senza quasi uscire, ogni sera devastata dalla stanchezza, senza riuscire a riposarmi mai davvero.
Ha fatto, e ancora fa, un freddo della malora, un gelo umido che ti si infila nelle ossa e non riesci a scacciare per quanti maglioni ti metta addosso. In realtà all'esterno non è così tremendo, ma dentro casa e in ufficio sembra di essere al polo sud...Non c'è riscaldamento, le pareti sono sottilissime ed esposte a nord, non ci entra mai il sole dalle finestre e non possiamo usare le stufe perchè il gas è apparentemente razionato mentre l'elettricità non è sufficiente per alimentare più di un termosifone alla volta.

E adesso in casa non solo siamo in due, ma l'altro è un africano ugandese che non ho mai visto senza cappello e piumone da neve da quando è arrivato, per cui gli ho magnanimamente lasciato il monopolio della stufa elettrica.
E io batto i denti... Mi sento l'Omino Michelin, ho leggins, pantaloni, calzettoni, canottiera, maglietta, primo maglione, secondo maglione, guanti e spesso anche il giaccone imbottito...A letto ho 4 coperte e un pigiama di pile...E non vi dico il panico per la doccia! Il più delle volte non c'è acqua calda o c'è solo un rivoletto vagamente tiepido che non solo non ti scalda ma ti fa pure venire il nervoso...
E in tutto questo stai sempre in tensione, non riesci mai a rilassare i muscoli, contratti per il freddo, e quindi sei stanco, spossato, dolorante, come se ti fosse passato sopra un tir...

E' una vita difficile...

Il mio nuovo coinquilino non contribuisce un granchè a rendermela più gradevole... Non l'ho ancora inquadrato bene, è un gigante dinoccolato e magrissimo, apparentemente bonario e amichevole ma quando vuole può essere sferzante e tagliente in un modo che ti coglie di sorpresa, con il sorriso sulle labbra, che mentre ti sembra stia facendo una battuta innocua ti lascia con la fastidiosa sensazione di aver ricevuto una sgradevole critica.
Qui è il capo, e ha questo modo di fare con tutti, anche se la gente di qui non sono sicura che colga appieno le sue frecciate, che io invece trovo abbastanza micidiali. Con me è molto cortese e amichevole, ma un paio di volte non mi ha risparmiato commenti che mi hanno lasciato una sensazione di fastidio per diverse ore. 

Ma tutto sommato la convivenza non va male, lavorativamente non abbiamo molto da dirci a tu per tu, e a casa non ci vediamo praticamente mai. Abbiamo adottato di comune tacito accordo (messo in atto però da lui per primo) una politica di massima distanza: ci chiudiamo in camera e praticamente non ne usciamo, a volte ci incontriamo in corridoio e il massimo che condividiamo è la cena, consumata velocemente a causa del freddo, per poi tornare a rintanarci nelle nostre stanze: la sua, calda, e la mia, dotata di letto con svariati piumoni come valore aggiunto.
Comunichiamo via skype da una stanza all'altra (!!!) e addirittura, se non rispondo a skype, non è che mi viene a bussare, no, mi manda un messaggio sul cellulare! Non ho capito se lo fa per pigrizia (tra la mia stanza e la sua ci sono ben una ventina di metri), per estremo rispetto della mia privacy o perchè non gli va di lasciare la sua tana calda nemmeno per un istante...ma mi sembra ugualmente abbastanza ridicolo...sarò io...

Quindi in pratica non ci diamo fastidio, è come vivere da sola con la variante che a volte incontro un altro essere umano in salotto e che spesso non ho acqua calda perchè non possiamo tenere acceso lo scaldabagno visto che lui ha acceso sempre il termosifone elettrico...ma vabbè... 
Certo, i tempi in cui c'erano S e N e si faceva tutto insieme sembrano lontanissimi... Ma visto che il capo non mi è particolarmente simpatico sono contenta che almeno non sia molto socievole.

Il lavoro procede senza pause, al contrario delle mie rosee previsioni. Anziché diminuire il carico sembra aumentare, e in parte è dovuto al fatto che il nostro nuovo project manager, quello che ha sostituito la mia capa di prima fuggita in Canada, ha un approccio completamente diverso ed esigente.
Lei non ci chiedeva quasi niente, delegava tutto, se ne fregava delle procedure e ogni volta che avevamo bisogno di qualcosa in ritardo o fuori dall’iter regolamentare, invece di spingerci a essere più attenti o professionali (per lei noi non dovevamo MAI ammettere di aver fatto un errore), pigliava il telefono, strillava un po’ con i logisti o gli amministratori e quelli, per non sentirla più, abbozzavano e ci davano quello che ci serviva. 

O. invece, il nuovo capo, è l’esatto opposto, profondamente immerso nel meccanismo della nostra organizzazione e intriso di regolamenti e procedure, è rigido e pedante, a volte, con scadenze, formulari e gerarchia. E’ ovviamente molto più organizzato e meticoloso, ma con lui i rapporti (quelli scritti intendo) si moltiplicano, ogni cosa sembra diventare estremamente complicata, qualsiasi azione va pianificata al millimetro e devi giustificarti per ogni cambiamento o deviazione dalla tabella di marcia.

Io mi sono adattata al suo modo di lavorare e tutto sommato lo apprezzo pure, mi piace avere dei binari più definiti da seguire, anche se questo comporta un proliferare di scartoffie e richiede un’ulteriore aumento della concentrazione.
Gli altri ragazzi del mio team però non sono altrettanto flessibili e si sono create tensioni da subito. Loro si sentono frustrati, controllati, imbrigliati, e lui dal canto suo ha la sensazione (giustificata per certi versi) di dover gestire dei ragazzini, che non fanno i compiti quando dovrebbero, appena possono se la svignano e non si fanno trovare al cellulare e poi si coprono uno con l’altro inventando scuse cretine a cui non crederebbe nessuno.

E in questa giostra, mentre gli altri due sono effettivamente indietro con il lavoro e di castronerie ne hanno combinate un certo numero, quello che invece subisce di più è il mio povero ingegnere, che è sì un bel paravento, ma ha svolto il suo lavoro impeccabilmente e fin’ora senza nessuna difficoltà. E’ vero che non muove un dito più del necessario, ma quello che gli chiedo di fare, in genere, lo fa. Invece il capo è convinto che sia un lavativo, e tra loro proprio non riescono a comunicare.

E a me tocca fare la psicologa in mezzo a tutti quanti, che si sfogano con me, come se non avessi abbastanza rogne per conto mio… Io cerco di mediare, di fare i cazziatoni necessari al mio ingegnere da un lato, e di far entrare in testa al capo, dall’altro, che la direzione lavori non è un’attività che si possa svolgere due ore al giorno e poi via, tutto tempo libero.
Ma comincio a essere stanca anche di queste dinamiche da scuola media… E’ la prima volta che mi trovo a fare quella che, a tutti gli effetti, è vita da ufficio, e non sono abituata a districarmi tra varie fazioni in perenne contesa…

Per fortuna con il mio ingegnere il rapporto è ottimo, mi sono evidentemente guadagnata il suo rispetto per cui accetta le mie critiche di buon grado, senza prenderla sull’orgoglio come fa di solito, e si sottomette abbastanza volentieri alle mie richieste che spesso non collimano con la sua natura di uomo di terreno. Ma per quanto mi sforzi di fargli entrare nella zucca che deve cambiare atteggiamento, essere un po’ meno sbruffone e un po’ più accomodante con il capo, non vedo per lui un futuro qui dentro una volta che questo progetto sarà finito. Ed è un peccato…

Insomma, è proprio ora di andare in ferie di nuovo!!! Per fortuna la settimana prossima vengono a trovarmi la mia mamma e B. e ci faremo un pò di giorni in giro tra indiani e caimani; mentre i sette nani, o meglio (come qualcuno ricorderà...vero Lo???) gli otto-mani, me li lascio per la settimana dopo ancora, quando me ne andrò un paio di giorni a Istanbul con S...

Ripeto...che vita difficile... 
;)

Baci a tutti!

2 commenti:

  1. oddio.. veramente che vita difficile!!!! spero che la vacanza ti abbia risollevato e che ora riprendi un po' meglio di prima...

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    1. hehe si, decisamente le ferie mi hanno rimessa a nuovo :)

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