domenica 24 aprile 2016

Farewell

...and here we are again...

Ultima notte a Gaza...strana e malinconica sensazione, come sempre... Ma era da parecchio che non passavo così tanto tempo in un posto (dal mio personale Klondike, in effetti...) e che dire addio non suonava così triste...

E qui, dirsi addio suona molto più definitivo e drammatico che in altri posti del mondo... Guardi negli occhi le persone, mentre ti augurano fortuna successo e un sacco di belle cose, e tutto quello che tu puoi augurare loro suona, se non falso, stonato. Loro vedono le persone venire e poi ripartire, in un ciclo quasi stagionale, e loro restano qui... Scherzano su quando ci rivedremo, magari ad Haiti...magari in Italia... e tutti sanno che se non tornerai tu, un giorno, non c'è speranza che vi rivediate davvero. E tu te ne vai, con le loro amicizie su facebook, restiamo in contatto, non ci perderemo, e tutto il resto, sapendo che prima o poi tutti loro saranno di nuovo sotto le bombe, mentre tu sarai al sicuro da qualche parte... e chissà cosa succederà alle loro vite...

Sono stati meravigliosi, mi hanno portata a pranzo fuori, tutto l'ufficio in truppa, e ognuno mi ha fatto un discorso strappacuore... e io non ho potuto che ringraziarli per tutto quello che mi hanno dato, per avermi fatto sentire a casa fin dal primo momento, per il sostegno, l'aiuto, le mani tese per aiutarmi a imparare a vivere in un posto tanto diverso e tanto lontano, senza mai farmi sentire sola... Certo, lo so, tante cose in queste situazioni si dicono per circostanza, e so che non mancherò a nessuno, veramente. Però so anche che sono sinceri quando dicono che sono stati contenti ad avermi tra loro, e la stessa cosa vale per me. E questo basta a farmi sentire come se stessi lasciando un nido...

Anche gli amici che mi sono fatta fuori dal lavoro sono stati molto carini, sono riuscita a vedere e a salutare tutti, più o meno (persino Bistecca ho potuto salutare :) ). Qualcuno lo perderò, qualcun altro rimarrà attaccato con un filo alla mia vita e magari un giorno ci rivedremo...a volte è successo... Ma la maggior parte di loro resterà confinata in questo tempo e in questo spazio, in una memoria fatta di partite di pallavvolo in mezzo agli alberi, di cene singaporegne (...singaporesi?...singaporiane?...ma come si dice???) che finiscono con smoothie alla fragola, di cene fuori inerrotte puntualmente dai festeggiamenti per qualche compleanno con in sottofondo una versione trash-disco di Happy Birthday to You e palloncini in ogni dove, di serate in terrazza a giocare a Warewolf a lume di candela attorno a un tavolo imbandito di cose proibite, e di serate in casa a giocare a backgammon online per sentirsi più vicini...

Un sacco di vita appiccicata al cuore, e che resterà li, come tutto il resto, a ingrossarlo e a farlo battere sempre più forte.

Grazie di tutto.

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