Ore 10h57...aspettando nella sala comune dell'ostello/bettola in cui mi sono andata a cacciare questa volta a Gerusalemme...vi dico solo che per entrare bisogna passare attraverso una frutteria!!!! Cmq...Il mio amico-collega è tanto gentile e simpatico, ma non ha la minima idea di cosa sia la puntualità! Oggi dovevamo andare a Haifa, partendo presto (alle 9!!!) perchè è a tre ore di viaggio, ma non si è fatto sentire fino alle 10, e ora pare che andremo invece a fare un picnic in qualche parco qui in città...forse...chissà...magari passo tutto il giorno in albergo ad aspettarlo...meno male che sono pigra... ;)
Ieri mi sono fatta un giro a Gerusalemme Ovest, pensando che stavolta li avrei fregati e avrei approfittato del venerdì, giorno di festa per i mussulmani ma non per gli ebrei, per fare un pò di shopping nella zona ebraica, dove avrebbe dovuto essere tutto aperto. E invece hanno di nuovo fregato loro me, perchè alle 14 tutti i negozi hanno chiuso! Ma che orari fate??? E alle 16 hanno chiuso pure i bar...dico io, ma uno che sta a gerusalemme per il weekend, ma che deve fà??? Sono riuscita a comprare solo una specie di tovaglia damascata per il tavolo del soggiorno, ma mi serve una borsa nuova, la mia casca a pezzi! Almeno domani, ce la farò a trovare qualcosa di aperto o staranno tutti in vacanza per qualche altro motivo? Sembra che in sto paese ogni scusa sia buona per non lavorare...sgrunt...
Giovedì uscire da EZ è stato alquanto divertente... ci abbiamo messo poco anche stavolta, ma io ho dovuto ripassare 5 volte attraverso il body scan, non volevano farmi passare... Avevo nella tasca dei pantaloni gli occhiali da sole e un fazzoletto, e questi due oggetti pericolosissimi hanno fatto rizzare le antenne agli Indiani...e pensare che con il body scan dovrebbero essere in grado di vedere anche cos'hai mangiato la sera prima, ma vabbè... Mi faccio la mia passeggiata dentro e fuori il metal detector 3 o 4 volte, ma niente. Alla fine la signorina che mi stava osservando dall'altra parte del vetro si degna di comunicare con me con l'interfono e mi dice che ho qualcosa in tasca. Io frugo di nuovo e trovo una bustina di Oki, che non ricordavo di avere con me (queste armi di distruzione di massa le fanno sempre più piccole in effetti...). La tiro fuori e glie la faccio vedere, da lontano, ma non sortisco reazioni. Allora le dico 'it's some DRUGS'...medicina...ma poi penso che forse non è esattamente il vocabolo più adatto da utilizzare... Allora, volpona, cerco dei sinonimi, e le dico 'it's a medicine, pain KILLER'... antidolorifico... E lei, genio del male, caccia un urlo che mi perfora un timpano anche attraverso l'interfono... KILLER??? ... Ma dico io, le scelgono apposta rincoglionite? Vi immaginate, il famoso attentato con la letale bustina di Oki??? Dio mio...paranoici del ca***... Cmq deve aver capito di essere stata imbecille e mi ha subito aperto il cancello... mah...
Alla fine, insomma, ho raggiunto gerusalemme per un weekend di relax, dopo aver avuto a GZ i grandi capi per 3 giorni. Per fortuna (sono stati in casa con noi) erano simpatici, e quando abbiamo fatto la mega riunione per parlare del progetto sono stati molto colpiti e contenti delle mie idee.
Mi ha fatto bene avere un'iniezione di ottimismo, supporto e apprezzamento...di recente mi stavo un pò preoccupando perchè le prime reazioni del nostro partner riguardo a non usare il cemento per ristrutturare la sua clinica ma materiali alternativi e riciclati ha incontrato il suo categorico rifiuto. Non che mi aspettassi salti di gioia, è sempre molto complicato sradicare i pregiudizi socioculturali e far accettare proposte innovative, soprattutto in contesti che sono completamente fuori dal circuito internazionale sensibile alla bioclimatica, alle idee eco-friendly, al risparmio energetico ecc. E poi mica pagano loro, tutto quello che devono fare è chiedere ai donatori e alle ONG, quindi che glie ne frega di consumare meno diesel con il generatore se possono averlo gratis?
Insomma, mi stavo un pò deprimendo, già vedevo il fallimento di tutti i miei grandi progetti per creare un edificio simbolico di quello che è possibile fare anche a GZ, nonostante l'embargo, riutilizzando quello che si trova e riciclando più materiali possibile.
Invece il fatto che i capi siano stati entusiasti dell'idea (non sono i primi, anche il donor aveva apprezzato...), e soprattutto che abbiano dimostrato il loro appoggio di fronte al mio ingegnere palestinese (che fino ad ora è stato scettico e frenato pure lui sul tema) mi ha dato un'iniezione di energia e un rinnovato ottimismo! Magari non riuscirò a fare tutto quello che voglio, ma se riesco anche a metter in pratica solo una piccola parte, sarà comunque una soddisfazione!
Insh'Allah, vedremo che succede, intanto buon weekend a tutti!!!
grande Erika!!!! e la storia del Killer fa morir dal ridere ahhahahahahah
RispondiElimina:) Si, in effetti è stata parecchio buffa...ma la tipa non scherzava per niente...mah...
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