Abbiamo iniziato le nostre lezioni di Arabo!
L’altra sera io e N abbiamo fatto venire a casa un
insegnante che ci ha fatto una lezione di prova... Era da parecchio che volevo
farlo ma la mia pigrizia mi ha sempre fatto rimandare la chiamata… ma alla fine
mi sono convinta e abbiamo iniziato! Devo dire che sembra un gran casino… non
che non immaginassi che si tratta di una lingua complessa, ma il fatto di non
studiare l’alfabeto (prenderebbe troppo tempo) e di traslitterare i suoni
gutturali che gli escono dalla bocca non è che aiuti particolarmente! Il tipo
ha un libro di testo fotocopiato, frusto, in bianco e nero scolorito, e quando
ci fa vedere delle immagini sbagliamo a usarle non tanto perché non abbiamo
capito la frase ma perché non si vede una mazza della foto!
E poi non sono abituata
a studiare una lingua così, mnemonicamente, senza una base di grammatica… in
questo modo non ci sono regole, puoi solo memorizzare le varie parole e fare
tanto esercizio… Comunque era solo la prima lezione, quindi aspetto di vedere
le altre. E in ogni caso è stata una piccola soddisfazione entrare in ufficio
il giorno dopo e poter chiedere a tutti: ‘io mi chiamo Erika e tu, come ti
chiami?’…... Quando arriveremo alla fase della penna che sta sul tavolo e del
gatto che sta sotto la sedia allora si che si faranno quattro risate!
Mi sta prendendo un po’ a male, il tempo scorre e tra dieci
giorni N e S se ne andranno… e io rimarrò di nuovo da sola… S è fiducioso che
riuscirà a tornare, che troveranno altri fondi per il suo progetto… ma N andrà
via definitivamente, a meno che non ci sia qualche colpo di scena inaspettato.
Quindi la nostra piccola, strana famiglia sta per disgregarsi, e mi dispiace un
sacco. A parte che mi sentirò sola e abbandonata, loro due sono due tipi
molto carini ed è un piacere vivere e lavorare insieme. Ridiamo e scherziamo un
sacco sugli stereotipi culturali, l’inglese che non capisce niente di cucina
(falso, visto che cucina sempre lui), l’americano che non può vivere senza
ketchup (assolutamente vero!), l’italiana che gesticola quando parla…
E’ bello sentire i racconti del college, dove succede esattamente come nei
film, le storie della campagna inglese, chiacchierare delle differenze linguistiche e culturali, prenderli in
giro per l’accento troppo cockney o troppo yankee… e mi mancheranno.
Tra l’altro S è una sorpresa continua, è davvero l’uomo
dalle mille vite… Un giorno o l’altro mi dirà che, una volta, è morto (citazione
colta da Elio ovviamente! :) )… Oltre a essere un esperto di mine ed
ordigni bellici esplosivi (qui si occupa di verificare cosa vada fatto quando
ne trovano uno inesploso in mezzo alle case), ha lavorato in Libia prima della
rivoluzione ed ha dovuto evacuare la base in fretta e furia quando la
situazione si è fatta calda… tipo fuga da Alcatraz…
Prima ha fatto la guida
artica al Polo Nord (!!!), portando i turisti in Groenlandia con le slitte
trainate dai cani…
Viene da un’isoletta remota della Gran Bretagna, vicino alla
costa Bretone, che manco sapevo esistesse, Sark… Pare che sia una specie di
paradiso, con un suo parlamento (non votano nemmeno per le elezioni inglesi), feudale
fino a 5 anni fa, in cui tutti si conoscono, i bambini scorrazzano liberi e
conoscono ogni palmi dell’isola e alle superiori devono trasferirsi su un’altra
isola un po’ più grande, nessuno chiude mai a chiave la porta di casa, tutti hanno la barca e crescono pescando, e adesso ci sono
due gemelli miliardari cattivi che stanno cercando di comprarsi tutto, come in
un film, si sono fatti costruire un castello medievale da 80 milioni di
sterline e vogliono essere i padroni del mondo…
E ieri scopro che, come se non
bastasse, ha pure fatto la guardia del corpo della famiglia reale, pappa e
ciccia con Carlo e il fratello, più di una volta ha chiacchierato con
Elisabetta e la Regina Madre, in cordiali rapporti con almeno altre 3 o 4 teste
più o meno coronate… Insomma, ve l’ho detto (e l’ho detto pure a lui), come
minimo da ragazzo era una donna! Con lui di sicuro non ci si annoia mai…
Ah! Oggi finalmente ho visto il mio secondo Banksy :) Come saprete ce ne
sono 3 qui a GZ, o meglio ce n’erano… La porta, se la sono venduta, per due
lire, a uno che ci avrebbe potuto fare una cresta pazzesca, se non fosse che 1)
non vedo come avrebbe potuto portarla fuori e 2) si è fatto beccare e adesso
non credo che se la stia passando benissimo.
Il Gatto lo hanno recintato e non
passerà molto prima che comincino a chiedere il biglietto per farlo vedere...e io ancora non l'ho visto (sono praticamente l'ultima) perchè è in una zona che adesso non è molto sicura, e quindi S mi impedisce giustamente di andare.
E
quindi è rimasta la Giostra, su un angolo curvo di muro sulla strada principale
verso EZ… E due!
Nei giorni scorsi ho fatto un po’ di acquisti per la casa,
visto che ci hanno finalmente approvato il budget e sganciato un po’ di grana.
Fa abbastanza ridere…...avere 2000 euro cash a disposizione per fare shopping…....
unica volta nella vita che mi capiterà..............….ed essere a GZ!!!!!! Ma
porc*$%&£/-&ç@*”$£!!!
Quindi, oltre alla beffa, ho dovuto pure fare lo
slalom tra kitchume di vario tipo, lampadari di cristallo e oro, tovaglie tutte
tempestate di pietre preziose, lenzuola con pizzi e merletti, tavoli con volute
e capitelli eccetera eccetera…na faticaccia…
Ieri invece abbiamo fatto un pranzo al sacco al porto... un luogo non particolarmente ameno, tra le macerie che vengono regolarmente scaricate sul molo, puzza di pesce e gasolio delle barche, ferri che spuntano dal cemento come serpenti, ragazzini selvatici e lerci che ti assediano per venderti giornali in arabo...ho capito che ormai padroneggio la lingua, ma non così tanto ;)
E poi vi devo raccontare di RHM, la mia capa, che è un altro
personaggio mica da ridere… ma sarà per la prossima volta, ora devo liberarmi
dal mio plaid leopardato e andare a farmi una doccia, che stasera si esce ;)
Baci a tutti!!!
Ultima riflessione della giornata... Più passa il tempo e più mi rendo conto di quante differenze ci siano nel modo di vestire delle donne e delle ragazze. Noi notimo solo che sono velate e per lo più infagottate in vestiti larghi e informi, ma a guardare bene è tutto molto più complesso di così...
A parte che ci sono un sacco di ragazze che portano il velo e poi hanno dei jeans attillatissimi, tacchi a spillo, magliette strizzate e tutto il resto... e che sono truccate come delle modelle appena uscite da un set fotografico... Ce ne sono anche altre ovviamente molto più spartane, che portano una lunga palandrana nera che io pensavo fosse un vestito e invece no, è un coprivestito, sotto il quale hanno pantaloni, magliette e abbigliamento completo.
Ma la cosa che mi incuriosisce un sacco da un punto di vista femminil-modaiol-sociale è che ognuna ha un modo diverso di acconciarsi il velo, lo Hijab. Manco per niente che è solo un velo sulla testa! Oltre alle varietà dei tessuti e dei colori, hanno mille modi diversi di fissarlo, di ripiegarlo, di modellare le pieghe sul collo e sulla testa... Basta che diate un'occhiata a questi link per capire di cosa parlo, ma ce ne sono altre migliaia...
https://www.youtube.com/watch?v=EuphuO5MV6U
https://www.youtube.com/watch?v=5KWk9cZnG6s
https://www.youtube.com/watch?v=9XZnuWCgJj8
E mentre li guardo, affascinata, mi interrogo: come si fa a conciliare un simbolo di censura e oppressione, con la civetteria e il glamour che scaturisce da ognuno di questi tutorial? Queste ragazze qualsiasi, più o meno belle, nell'intimità della loro cameretta colorata come teenagers americane che spiegano come farsi il trucco, ocn lo sguardo pulito e i gesti esperti di una quotidianità sperimentata e familiare, che si sistemano lo hijab come l'ultimo tocco prima di uscire da casa, il pezzo forte della mise, quello che dà luce al viso, si intona con il trucco e il vestito, riflette quanto una è stata davanti allo specchio e quanto ci tiene a che ogni pieghina le incornici il viso nel modo giusto.
Queste ragazze stanno beffando tutti?
Hanno consapevolmente trasformato un oggetto castrante in qualcosa che accentua ancora di più la femminilità e la sensualtà, e hanno vinto, in barba a santoni e barbuti che sono convinti di averle domate?
Oppure hanno fatto di necessità virtù e si sono adattate a qualcosa che non potevano e forse non volevano contestare, e cercano di supplire come possono alla mancanza di libertà e alla demonizzazione del loro corpo?
O ancora ritengono genuinamente che il corpo nascosto sia più intrigante di quello mostrato, e sono le prime a volersi coprire per poter fare sfoggio di più fascinoso mistero?
Sono vittime degli uomini? Della società? Della religione? Della moda? O semplicemente vivono, senza interrogarsi troppo, una condizione che è l'unica che conoscono, e la vivono nell'unico modo in cui una giovane donna media può farlo, con la voglia di piacere e di piacersi?
Ultima riflessione della giornata... Più passa il tempo e più mi rendo conto di quante differenze ci siano nel modo di vestire delle donne e delle ragazze. Noi notimo solo che sono velate e per lo più infagottate in vestiti larghi e informi, ma a guardare bene è tutto molto più complesso di così...
A parte che ci sono un sacco di ragazze che portano il velo e poi hanno dei jeans attillatissimi, tacchi a spillo, magliette strizzate e tutto il resto... e che sono truccate come delle modelle appena uscite da un set fotografico... Ce ne sono anche altre ovviamente molto più spartane, che portano una lunga palandrana nera che io pensavo fosse un vestito e invece no, è un coprivestito, sotto il quale hanno pantaloni, magliette e abbigliamento completo.
Ma la cosa che mi incuriosisce un sacco da un punto di vista femminil-modaiol-sociale è che ognuna ha un modo diverso di acconciarsi il velo, lo Hijab. Manco per niente che è solo un velo sulla testa! Oltre alle varietà dei tessuti e dei colori, hanno mille modi diversi di fissarlo, di ripiegarlo, di modellare le pieghe sul collo e sulla testa... Basta che diate un'occhiata a questi link per capire di cosa parlo, ma ce ne sono altre migliaia...
https://www.youtube.com/watch?v=EuphuO5MV6U
https://www.youtube.com/watch?v=5KWk9cZnG6s
https://www.youtube.com/watch?v=9XZnuWCgJj8
E mentre li guardo, affascinata, mi interrogo: come si fa a conciliare un simbolo di censura e oppressione, con la civetteria e il glamour che scaturisce da ognuno di questi tutorial? Queste ragazze qualsiasi, più o meno belle, nell'intimità della loro cameretta colorata come teenagers americane che spiegano come farsi il trucco, ocn lo sguardo pulito e i gesti esperti di una quotidianità sperimentata e familiare, che si sistemano lo hijab come l'ultimo tocco prima di uscire da casa, il pezzo forte della mise, quello che dà luce al viso, si intona con il trucco e il vestito, riflette quanto una è stata davanti allo specchio e quanto ci tiene a che ogni pieghina le incornici il viso nel modo giusto.
Queste ragazze stanno beffando tutti?
Hanno consapevolmente trasformato un oggetto castrante in qualcosa che accentua ancora di più la femminilità e la sensualtà, e hanno vinto, in barba a santoni e barbuti che sono convinti di averle domate?
Oppure hanno fatto di necessità virtù e si sono adattate a qualcosa che non potevano e forse non volevano contestare, e cercano di supplire come possono alla mancanza di libertà e alla demonizzazione del loro corpo?
O ancora ritengono genuinamente che il corpo nascosto sia più intrigante di quello mostrato, e sono le prime a volersi coprire per poter fare sfoggio di più fascinoso mistero?
Sono vittime degli uomini? Della società? Della religione? Della moda? O semplicemente vivono, senza interrogarsi troppo, una condizione che è l'unica che conoscono, e la vivono nell'unico modo in cui una giovane donna media può farlo, con la voglia di piacere e di piacersi?




Forse per la porta di Banksy avrei rischiato la galera anch'io, che meraviglia...e pure per la Giostra ci farei un pensierino..il gatto mi resta un pò ingombrante invece :DDD
RispondiEliminaSulla questione Hijab invece ancora non riesco a comprendere del tutto..forse da bieca occidentale post-femminista continua a turbarmi un qualunque accessorio in ogni caso imposto "dall'alto" solo sulla base del genere...che poi le donne abbiamo come sempre l'abilità e l'intelligenza di adattarsi in modo creativo e positivo alle costrizioni esterne mi solleva e incuriosisce, ma continuo a far fatica...sarà che coi capelli, come è risaputo, ho un rapporto feticistico, guai a imbavagliarli!! :))
Ti mando un abbraccio, qui la primavera è sbocciata e Roma è ancora più bella...prima che il caldo la/ci devasti..a presto e scrivi!!!
hehe si in effetti la porta doveva essere parecchio bella, mi piacerebbe sapere che fine le hanno fatto fare...
RispondiEliminaNon so, anch'io sono perplessa per la storia dello hijab, non ho avuto ancora modo di approfondire la questione con altre donne, ma spero di farlo presto e sentire la loro versione 'lontano dalle telecamere'...ti terrò aggiornata :)
un bacio enorme a te e alla splendida bestiolina
in effetti l'argomento è intrigante, io credo che sia un po' come vestirsi, la società ha "imposto" che ciò avvenga e noi non sentiamo l'imposizione, è naturale (mentre a pensarci bene naturale sarebbe andare in giro nudi). Credo che per loro sia lo stesso, è naturale. Le donne coprono i capelli, come noi compriamo il seno, chi più e chi meno certo ;-)
RispondiEliminaRispetto ad S invece.. non è che è un mitomane? :-D
Che belli i Bansky!!!!!
hehe mi sa proprio di no f...ho visto delle prove... e' proprio vero!!!
Eliminaahahhah e il titolo l'ho capito solo ora hahahahhahahha
RispondiEliminaultima cosa, il tuo amico S ti ha detto che il Signore feudale dell'isola di Sark è l'unica persona sull'isola ad avere il diritto di tenere piccioni o cagne non sterilizzate? o_o
RispondiElimina???? machestaiaddi'????? Impazzisti???
Eliminaè vero! l'ho letto su wikipedia... i piccioni non si possono tenere perché mangiano il frumento e i semi e i cani femmine perché così si evita che si riproducano e formino branchi di randagi... pare che il signore di adesso abbia solo piccioni e non cani ahahahahahahah.. quindi attualmente nell'isola di Sark non c'è neanche una cagnolina :-/
RispondiEliminahahah f e' fantastico che tu prenda appunti e approfondisca le cose che scrivo...devo fare piu' attenzione a non dire minchionerie, senno' mi sgami ;)
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